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Estera

Spagna: la Destra che piace a Salvini raddoppia i voti in soli 6 mesi

Il 10 novembre i cittadini spagnoli sono stati chiamati al voto per la quarta volta in 4 anni e dopo appena 6 mesi dalle ultime elezioni. I risultati hanno segnato l’indebolimento del partito socialista di Sanchez e l’ascesa di Vox, partito di Destra che chiede l’unità nazionale contro le richieste autonomiste della Catalunya. E non solo: tra i suoi punti fermi il no all’immigrazione dai paesi islamici.

 

I risultati definitivi delle elezioni nazionali in Spagna avvenute il 10 novembre confermano lo stallo in cui versa il paese. Come riferisce Open, a soli 6 mesi dalla precedente chiamata alle urne i socialisti si riposizionano primi con il 28% e 120 seggi. Tuttavia ne ottengono 3 in meno di quelli avuti in precedenza e restano ben lontani dai 176 utili a formare un governo di maggioranza. In discesa anche la Sinistra di Podemos che passa  da 43 deputati a 35. Crollano i liberali  di Ciudadanos. Come sottolinea l’Ansa, solo sei mesi fa, il leader Albert Rivera si autoproclamava alla guida dell’opposizione, ma oggi, con appena 10 seggi, deve ammettere la sconfitta. L’unico vero vincitore di questa tornata è la destra di Vox che passa da 24 a 52 seggi, più del doppio e raccoglie ben il 15,1%dei voti, contro il 10,3% di aprile. Quest’ascesa mette a serio rischio il partito di Pedro Sanchez che esce indebolito. Sei mesi fa, per raggiungere una maggioranza, i socialisti avevano abilmente sfruttato i seggi dei partiti indipendentisti catalani. Ma si dimostrò un autogoal per due ragioni. In primo luogo sono stati proprio gli indipendentisti a rivoltarsi contro Sanchez e i suoi e a far cadere il Governo. In seconda istanza le richieste di indipendenza dei catalani risultano sgradite alla maggioranza degli spagnoli che, infatti, hanno rivolto le loro preferenze alla destra di Vox. Per frenare l’avanzata della destra di Vox – riferisce Next Quotidiano – Pablo Iglesias di Podemos ha già proposto una coalizione di governo basata sulla “rappresentanza di voti” e i negoziati partiranno già domani.

Intanto il leader di Vox, Santiago Abascal, così ha commentato gli straordinari risultati raggiunti: “Siamo la terza forza politica in Spagna e, oggi, grazie a voi e alla vostra fiducia, abbiamo ben 52 deputati in Parlamento”. E – come riporta SkyTg24 – ha proseguito: “Con noi si consolida un’alternativa patriottica che impone alla Spagna di restare unita. E gli artefici di tutto questo siete voi, i nostri elettori. Grazie, grazie a tutti voi che avete reso possibile questo cambiamento sfolgorante!”.

Fonte: Ansa, SkyTg24, Open, Next Quotidiano.

Pubblicato da
Samanta Airoldi

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