La nave italiana Asso Trenta con a bordo 151 migranti, di cui la maggior parte è affetta da scabbia, è approdata a Pozzallo, in provincia di Ragusa.
A pochi giorni dall’arrivo dell’Ocean Viking, ha fatto il suo ingresso nel porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa, la nave italiana Asso Trenta con a bordo 151 migranti. L’imbarcazione ha fatto sbarcare le persone soccorse al largo delle coste della Libia a bordo di barchini in difficoltà. Con un tweet Alarm Phone – il centralino che segnala le navi con migranti a bordo nel Mar Mediterraneo aveva lanciato l’avvertimento “200 persone in pericolo sono state salvate in acque internazionali e sono ora a bordo del mercantile Asso 30, battente bandiera italiana“.
“Le autorità italiane – aveva scritto ancora Alarm Phone – sono state avvertite. Le persone scappavano dalla Libia e non possono farvi ritorno. Hanno bisogno di essere portati in Europa”. Il Maritime Rescue Coordination Centre di Roma aveva inoltrato una richiesta di porto sicuro per lo sbarco al ministero degli Interni.
dopo il via libera dei giallorossi all’attracco nel porto siciliano, il network telefonico aveva espresso la propria soddisfazione su Twitter: “Le persone salvate dalla Asso 30 sono arrivate a Pozzallo, porto italiano! Siamo sollevati dal fatto che abbiano rapidamente raggiunto un porto sicuro e non abbiano dovuto soffrire di uno stallo come altri prima!“.
La nave si era diretta a Pozzallo dove era già stata attivata la macchina dell’accoglienza dei profughi. Sulla banchina i naufraghi hanno trovato dei soccorritori, coordinati dalla Prefettura di Ragusa e pronti ad accogliere i profughi. Il medico Vincenzo Morello ha visitato gli immigrati accettando che la maggioranza di essi è affetta da scabbia, mentre una donna in gravidanza e un uomo visibilmente provato dal viaggio sono stati portati in ospedale.
Nel giorno precedente due donne in stato interessante con i rispettivi mariti erano state evacuate in emergenza e trasportate a Lampedusa. A Pozzallo invece sono giunti 123 uomini, 16 donne e 14 minorenni che sono stati portati nell’hotspot del luogo dove, ha riporta Rai News, attualmente si trovano nel complesso oltre 200 migranti. Come riferito da Repubblica, il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha dichiarato: “Pozzallo fa la sua parte e come sempre accoglie l’ennesimo gruppo di disperati che fuggono dai propri paesi, per la fame o per la guerra“. Il Primo Cittadino del paese siciliano ha aggiunto: “La città cerca con tutte le proprie forze di affrontare un fenomeno planetario drammatico – ha aggiunto – la geografia gli ha assegnato questo compito che svolge sempre con grande umanità. L’obiettivo dell’Italia e dell’Europa non può essere solo quello di limitare e ridurre le partenze dalla Libia, ma anche quello di garantire – ha concluso – un minimo di gestione umanitaria nei campi di detenzione in libia trasformati in veri e propri lager“.
Fonte: Rai News, Repubblica, Local Team, Alarm Phone Twitter
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