Nella manovra il governo avrebbe anche istituito un fondo da 100 milioni di euro per aumenti degli stipendi per dirigenti e dipendenti dei ministeri.
Non solo 12 milioni di tasse in più per gli italiani. All’interno della manovra di bilancio il governo avrebbe previsto anche un fondo da 100 milioni di euro per alzare le indennità accessorie per il personale dei ministeri nonché i premi per le prestazioni dirigenti dei vari ministeri e della presidenza del Consiglio. Stando a quanto si legge nell’articolo 15 della manovra, si tratterebbe di aumenti di stipendi a pioggia in deroga alle regole per le retribuzioni legate alla produttività e nonostante il presunto parere negativo del ministero della Pubblica Amministrazione.
I sindacati di categoria invece approvano tale previsione dell’esecutivo giudicando addirittura i fondi stanziati come insufficienti. Per quel che concerne i dipendenti dei ministeri, i fondi aggiuntivi saranno utili a aumentare l’indennità di amministrazione, una parte accessoria dello stipendio che tutto il personale riceve per tredici mensilità. Questi 150-350 euro al mese servirebbero ad avvicinarlo ai 550 euro che ricevono oggi i funzionari della presidenza del Consiglio e soprattutto ad evitare che parti del personale voglia spostarsi da Palazzo Chigi verso altre sedi.
Come riportato da Il Giornale, per quel che riguarda invece i dirigenti, questi riceverebbero il 10% dei 100 milioni stanziati al fine di alzare “i fondi per la retribuzione di posizione e di risultato“, cioè i premi di produttività. Si vorrebbe in questo modo armonizzare la somma di tali indennità tra i vari ministeri e con quelle ricevute dai vertici di altri enti pubblici.
Su quanti e a chi destinare questi fondi sarà la Presidenza del Consiglio con un suo decreto. Come riferito da Fanpage, il sospetto sarebbe che dietro a questo provvedimento possa nascondersi un possibile conflitto di interesse. La decisione spetterà infatti al premier Giuseppe Conte e perciò apparirebbe difficile immaginare che possa penalizzare i dirigenti di Palazzo Chigi e favorire quelli di altri ministeri.
Fonte: Il Giornale, Fanpage
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