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Matteo Renzi: “Se sbarcano 30 mila migranti nei prossimi giorni dov’è il problema?”

Nel duello tra il leader della Lega Matteo Salvini e il leader di Italia Viva Matteo Renzi, negli studi di Porta a Porta, i due si sono fatti la guerra sull’argomento “sbarchi”.

Secondo l’Adnkronos, lo scontro tra l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il leader di Italia Viva Matteo Renzi, è stato un duello senza esclusione di colpi. I due leader si sono scontrati su diversi argomenti tra cui Quota 100 e la spinosa questione immigrazione. Salvini ha fatto notare che la riapertura dei porti voluta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal nuovo esecutivo giallo rosso ha provocato, in un solo mese, una crescita esponenziale degli sbarchi. E con essi è aumentato anche il numero dei morti in mare. Matteo Salvini, con numeri alla mano, ha incalzato l’avversario “Durante il suo governo abbiamo raggiunto vette di 5000 morti in mare. Con noi siamo scesi a 800. Una grande differenza direi“. E, sul tema, ha proseguito il segretario della Lega “Io, durante il mio mandato, ho firmato per creare corridoi umanitari così da far entrare legalmente chi veramente fugge da guerre e persecuzioni. Voglio difendere il mio Paese e far entrare solo chi ne ha diritto“. I numeri della Lega, in effetti, non mentono e Matteo Renzi questo lo sapeva bene. Per questa ragione – riferisce Fanpage – ha dapprima ironizzato “Salvini per una volta parla di numeri” dopo ha sostenuto che il problema non sono gli immigrati ma i criminali. Queste le sue parole ” Prima di tutto io non lascio gli immigrati in mare. In secondo luogo anche se gli sbarchi dovessero aumentare qual è il problema? In Italia siamo 60 milioni, non saranno certo 30.000 immigrati in più a fare la differenza. Il problema semmai è chi delinque“.

Giustissimo quello che dice il leader di Italia Viva: il problema è chi delinque. Ma il punto è che dalle navi Ong sbarcano anche criminali, come sembra sia accaduto a luglio con la Sea Watch capitanata da Carola Rachete dalla quale sarebbero scesi anche 3 trafficanti di vite umane. E, dopo poco, altri 2 scafisti sono sbarcati, sembra, con la Ocean Vicking. Non è un buon motivo per negare i soccorsi in mare e mai ci potrebbe essere una ragione per farlo, ma certo la percezione del fenomeno migratorio sul Paese non dipende – solo – dalla propaganda, secondo un certo pensiero, di chi ha occupato il Viminale per 14 mesi. Purtroppo certi delitti la propaganda se la sono fatta da soli. Il Capo della Polizia Franco Gabrielli – a riferirlo è, tra gli altri,  SkyTg24 – ha confermato che 1 reato su 3 è commesso da stranieri e che l’aumento di immigrati in Italia è stato direttamente proporzionale all’aumento di alcuni crimini come stupri e omicidi. Questo accade perché spesso gli immigrati che non ottengono lo status di rifugiato finiscono nelle mani della microcriminalità o del caporalato: vengono impiegati come braccianti nelle aziende agricole e sottopagati – quando non sfruttati o trattati senza alcuna umanità. Il recente caso di Terracina è, purtroppo, emblematico. Quindi il problema non è quanti ne scendono dalle navi. Ma chi sono, in realtà, e cosa diventeranno dopo, in Italia, un Paese che ha dimostrato, troppo spesso, di non saper accorgerli, né gestirli, né integrarli. E non diamo sempre colpa alla propaganda, caro Matteo.

Fonte: Adnkronos, Fanpage, SkyTg24, Rai

Pubblicato da
Samanta Airoldi

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