Home Politica Opinioni Giuseppe Sala: “Salvini è ridotto come un Berlusconi qualsiasi, ma meno simpatico”

Giuseppe Sala: “Salvini è ridotto come un Berlusconi qualsiasi, ma meno simpatico”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:26
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Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, commentando il duello televisivo tra Matteo Salvini e Matteo Renzi svoltosi a Porta a Porta, sostiene che la vittoria è andata a Renzi “Ha un occhio più rivolto al futuro. Salvini è solo un berlusconi meno simpatico”.

Giuseppe Sala preferisce Renzi - Leggilo.Org

 

Non suscita grande scalpore il fatto che le simpatie del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, in quota PD, siano rivolte al Centrosinistra piuttosto che al Centrodestra. Infatti, senza troppi giri di parole il Primo Cittadino così ha commentato il duello televisivo tra Matteo Salvini e Matteo Renzi avvenuto nella trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa. “Salvini dice sempre le solite cose. Con i suoi slogan e i suoi cartelli mi sembra un nuovo Berlusconi ma decisamente meno simpatico“. Parole di elogio, invece – riferisce Il Fatto Quotidiano – verso l’altro Matteo, nonostante la scissione di Renzi dal PD “Renzi mi sembra abbia avuto un occhio di riguardo in più verso il futuro. Tuttavia – ha concluso a margine dell’evento organizzato da Lifegate, azienda che promuove e distribuisce energia pulita e rinnovabile – serve guardare oltre. Nel dibattito non si è parlato di ambiente“.

Matteo Renzi, dunque, nonostante abbia fondato un nuovo partito, Italia Viva, che ha causato perdite di parlamentari ed economiche al PD di Nicola Zingaretti, non viene visto da Sala come un avversario ma ancora come un alleato su cui puntare. Giuseppe Sala lo vede come una specie di avanguardista, un uomo proiettato nel futuro. Una bella inversione di rotta, si potrebbe pensare. Infatti – ricorda l’Huffington Post – soltanto un mese fa, commentando la scissione di Matteo Renzi dal PD, definiva il leader di Italia Viva come una specie di “primadonna”. Queste erano le sue parole: “Le ragioni della scissione di Renzi non sono politiche ma vanno ravvisate nella sua personalità. Non sa collaborare. Vuole un sistema chiuso che risponda solo a lui“. Ma, in certe situazioni, si sa, ciò che conta non sono i valori o gli obiettivi comuni ma i nemici comuni. E in questo caso, il nemico da sconfiggere è Matteo Salvini. Il duello – a giudizio di Adnkronos – senza esclusione di colpi. Il leader della Lega, che pare ignorare i commenti del Sindaco di Milano, ora si dice pronto –  secondo  LaPresse – ad un nuovo duello, questa volta con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Il duello con Renzi è stato assolutamente civile. Il prossimo duello lo farò con “Giuseppi” all’ora che vuole e sul canale che vuole. Io sono pronto“.

Ma il premier Giuseppe Conte in questi giorni si sta preparando all’incontro con un altro leghista, il nuovo presidente del Copasir Raffaele Volpi a cui dovrà riferire in merito alle vicende Russiagate e alle visite del Ministro americano William Barr a Roma. Un incontro di cui, certo, avrebbe fatto volentieri a meno.

Fonte: Adkronos, LaPresse, Il Fatto Quotidiano, Huffington Post.

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