Roberto Fico: no all’auto blu ma sì alla colf in nero

Il Presidente della Camera Roberto Fico ha perso la causa contro le Iene. Secondo il Tribunale, Fico e la sua compagna facevano lavorare in nero i loro collaboratori domestici. Ma lui continua a parlare di lotta agli evasori.

Roberto Fico annuncia la lotta agli evasori

Uno dei cavalli di battaglia del Governo Conte Bis sembra essere la lotta all’evasione fiscale. Peccato che non sempre parole e fatti coincidano. Due recenti esempi di incoerenza da parte dei nostri attuali governanti sono rappresentati dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal Presidente della Camera Roberto Fico. Da un lato Conte –  riferisce Tpi – si trova con un suocero condannato per evasione e peculato in quanto avrebbe intascato le tasse di soggiorno dei turisti che alloggiavano presso l’hotel da lui gestito. Dall’altro lato il pentastellato Roberto Fico si trova in una situazione forse ancora più imbarazzante. Infatti il Presidente della Camera – riferisce Adnkronos – è stato ritenuto responsabile di aver fatto lavorare in nero due collaboratori domestici presso l’abitazione della sua compagna a Napoli. Il caso era saltato agli occhi dell’opinione pubblica lo scorso anno grazie ad un servizio delle Iene. In quell’occasione Fico aveva negato tutto sostenendo che Imma, la colf, in realtà fosse un’amica della sua compagna Yvonne con cui si scambiavano reciprocamente favori. Ai tempi, dopo la messa in onda del servizio delle Iene, il Presidente del Consiglio querelò la trasmissione. Ma pochi giorni fa il Tribunale gli ha dato torto in quanto è stato appurato che la storia raccontata dalla trasmissione televisiva di Mediaset era vera. Quindi un periodo di tempo al momento imprecisato Roberto Fico e la sua compagna Yvonne hanno fatto lavorare in nero due collaboratori domestici: la colf Imma, appunto, e un altro collaboratore, Roman. Ora entrambi non prestano più servizio presso la loro abitazione dove, invece, è stato regolarmente assunto un altro domestico.

Tuttavia il recente cambio di rotta non sembra sufficiente per salvare l’immagine di uno dei più accaniti sostenitori della lotta agli evasori quale è Roberto Fico. Poche settimana fa, nel corso di un’intervista al  Corriere della Sera, il Presidente della Camera sosteneva “Va fatto un lavoro a livello normativo: la lotta all’evasione va fatta a tutti i costi. Sono convinto che vadano portate avanti misure incisive verso i grandi evasori, a partire da pene più pesanti”.

Ma per essere “uno del popolo” non basta rifiutare l’auto blu. E’ necessario, prima di tutto, non sfruttare, tramite il lavoro in nero, quello stesso popolo che si dice di voler tutelare e aiutare.

Fonte: Adnkronos, Tpi, Corriere della Sera.