Il vicepresidente della CEI e vescovo di Fiesole, Monsignor Mario Meini, ha lanciato un monito contro le chiusure nei confronti dei migranti: la replica di Salvini.
Sul tema migranti il vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e vescovo di Fiesole, in provincia di Firenze, Monsignor Mario Meini, sembra pensarla in maniera simile a quanto nei mesi scorsi ha affermato il vescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Secondo il prelato, si deve “ricordare” che “la dignità che rende intangibile ogni vita umana significa anche non arrendersi alla cultura del ‘prima noi e poi gli altri’ – riferisce Agensir – quando l’altro è persona bisognosa, priva di ogni opportunità, le nostre chiusure consolidano ingiustizie ed egoismi”.
“Così, la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che celebreremo domenica prossima – ha aggiunto nella sua introduzione ai lavori del Consiglio episcopale permanente – costituisce un invito a recuperare alcune dimensioni essenziali della nostra esistenza umana e, più in generale, dell’umanità di tutti – ha detto il prelato mentre dal canto suo il Santo Padre anche lo scorso mese ha ribadito l’invito a tenere le “porte aperte ai migranti” – mettendo in guardia “dalla scorciatoia che vorrebbe ricondurre al fenomeno migratorio le paure e le insicurezze di un malessere civile, che in realtà muove da cause ben più profonde”.
Ha proseguito Monsignor Meini: “Vogliamo costruire del Mediterraneo una diversa narrazione – riferisce l’Huffington Post – lo faremo a partire dalla disponibilità a metterci in ascolto delle diverse esperienze, sensibilità e prospettive che animano le Chiese, che si affacciano sul bacino del Mare Nostrum”.
Da parte della Cei – riferisce l’Avvenire – on è mancato un accenno alla formazione del nuovo Governo con l’invito a “chi si è assunto la responsabilità di dar vita a una nuova maggioranza a non dimenticare le attese della gente“.
Parole a cui è seguita la replica da parte di Matteo Salvini che ha scritto sulla propria pagina Facebook sul monito in favore dei migranti da parte del Monsignor Meini: “Con tutto il dovuto rispetto per la CEI, con milioni di Italiani e tanti immigrati regolari e perbene senza casa, senza lavoro e senza speranza è dovere di un buon politico italiano occuparsi prima di queste sorelle e fratelli in difficoltà, poi anche del resto del mondo. Aiutare i pochi che scappano davvero dalla guerra è un dovere, aprire i porti italiani a tutto il mondo è una follia”.
Fonte: Huffington Post, Matteo Salvini Facebook, Avvenire, Agensir
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