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Politica

Ius Soli, riprende il pressing della Sinistra: “Cittadinanza ad un milione di stranieri”

Con il PD partner di governo del M5s riprende il pressing tramite social per richiedere l’introduzione dello ius soli in Italia.

Appelli dal social, ma non solo. Sostenitori ed esponenti di Sinistra hanno ricominciato a chiedere a gran voce l’introduzione dello Ius Soli al posto dell’attuale legge sulla cittadinanza italiana. L’obiettivo è quello far diventare italiani di diritto il milione di bambini nati e cresciuti in Italia da genitori stranieri. E, a tal proposito, il governo guidato da M5s e PD starebbe lanciando i primi segnali positivi dopo il documento sottoscritto per i migranti negli scorsi mesi del segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti. Un tema, quello dello Ius Soli che vede schierato tra i favorevoli anche il senatore Matteo Renzi che ha rimproverato spesso al suo ex partito di non avere avuto il coraggio di condurre in porto la riforma, nel 2017. Tra i sostenitori della legge anche l’ex presidente del Partito Democratico, Matteo Orfini che rimproverò al Governo Gentiloni di non aver posto la fiducia su varo della legge. Un rimpianto in tal senso è stato rimarcato più volte da Gaziano Delrio, capogruppo del PD alla Camere dei deputati: “Ci mancò il coraggio” disse nel corso di un’intervista riportata dall’Adnkronos.

In tema si è espressa in questi giorni  Ministro della Famiglia e delle Pari Opportunità del Governo Conte, Elena Bonetti, la quale ha dichiarato: “Penso che sia stato un errore nella scorsa legislatura non approvare la legge sullo ius culturae – ha sostenuto – spero che in questa legislatura si trovino le condizioni perché questo accada”. Il Ministro, passato dal PD a “Italia Viva” di Matteo Renzi ha proposto una versione dello Ius Soli esteso agli studenti stranieri, riferisce l’Agi: “Un bambino, figlio di stranieri, che concluda un ciclo di studi nel nostro paese deve avere la cittadinanza italiana con lo Ius Culturae: se lo Stato investe nella formazione di una persona, poi è giusto che la valorizzi. Diversamente, è come far allenare un giocatore tutta la settimana e poi tenerlo in panchina

In prima linea a favore di questa nuova norma vi è la neoconsigliera PD al comune di Reggio Emilia, Marwa Mahmoud  diventata presidente della Commissione consiliare “Diritti umani, pari opportunità e relazioni internazionali”. La ragazza ha scritto una lettera aperta al premier Giuseppe Conte e ripresa da Repubblica:

“Caro presidente del Consiglio, sono una studentessa senza cittadinanza, seppur cresciuta qui in una famiglia in regola che ha sempre versato tutte le tasse – ha esordito – È un vissuto che ti porti dentro negli anni e nel tempo, ti tempra il carattere e vorresti non capitasse più ai bambini che oggi qui nascono e crescono. Fare le lunghe file davanti alla Questura all’alba con i tuoi genitori, sentirti dire che alla gita a scuola non potrai partecipare perché non hai il passaporto italiano o che non avrai la stessa copertura sanitaria dei tuoi compagni di classe, vederti rifiutare l’accesso ai programmi Erasmus, non poter partecipare ai concorsi pubblici, non poterti iscrivere a una facoltà in cui sia poi previsto l’iscrizione all’albo nazionale e infine al raggiungimento della maggior età non poter votare! – ha elencato la ragazza emiliana, d’origine egiziana, tra i fondatori del movimento “Italiani senza cittadinanza” .

Altre realtà locali si stanno mobilitando e tra queste il PD di Treviglio che, informa il Giornale di Treviglio, ha organizzato uno stand in piazza Mercato per raccogliere le firme per la proposta di legge. A sostegno dell’iniziativa il Partito Democratico si è espresso in questi termini: “C’è nel Paese la necessità di regolamentare le forme per ottenere la cittadinanza italiana a partire dai ragazzi che, nati o meno in Italia, nel nostro Paese hanno studiato o stanno studiando, parlano la nostra lingua, hanno anche i nostri costumi e i cui genitori, residenti nel nostro Paese da tempo, non hanno commesso reati, qui lavorano e qui pagano contributi e tasse. Sono circa 800 mila i bambini e i ragazzi in attesa di questa possibilità: sono italiani nella vita di ogni giorno ma restano stranieri per la legge.

Fonte: Repubblica, Agi, Giornale di Treviglio, Matteo Renzi Twitter

 

Pubblicato da
Maria A

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