15+anni%3A+si+uccide+perch%C3%A9+nessuno+ha+messo+%26%238220%3Bmi+piace%26%238221%3B+alla+sua+foto
leggiloorg
/2019/08/30/ruby-15-anni-si-uccide-nessun-like-foto/amp/

15 anni: si uccide perché nessuno ha messo “mi piace” alla sua foto

Ruby Seal aveva 15 anni quando si è uccisa perché non riusciva ad ottenere abbastanza “mi piace” sulle sue foto social.

Per i genitori dei millenials è molto difficile educare i giovani a tutti gli strumenti che hanno a disposizione: questo perché non c’è un esempio a cui fare riferimento. La penetrazione della tecnologia, in particolar modo degli smartphone, ha fatto sì che ogni individuo possegga almeno un cellulare. Anche gli adolescenti – e sempre più spesso i bambini nei primi anni di scuola – ne hanno uno. Questo fa sì che ci sia un’esposizione sempre più precoce ai social, che non sono necessariamente solo Facebook e Instagram, ma anche Tik Tok, un’app molto usata dai giovanissimi (addirittura da bimbi di 6 anni) in cui si canta e balla condividendo le proprie “performance”. In generale, i social più amati dai giovani sono basati sull’immagine che si dà di sé, che non necessariamente corrisponde alla realtà. Ci si convince così che più “like” o “cuoricini” si ricevano, più si sia dei vincenti nel mondo reale. Al contrario, soprattutto in un’età delicata come l’adolescenza, se sono di meno o non ce ne sono, si pensa di non valere nulla.

E’ probabilmente quello che ha pensato Ruby Seal, una ragazzina di 15 anni che nel 2017 si è uccisa perché appunto non suscitava secondo lei l’interesse sperato.

Ruby, suicida a 15 anni per colpa dei social

La notizia è riportata da The Sun; la ragazzina – come racconta la madre – era diventata dipendente dalle chat di Snapchat. Non usciva più di casa, né dalla sua stanza, come gli hikikomori giapponesi: il suo mondo insomma era diventato molto piccolo e non c’era verso di farla uscire. “Ruby da bambina era divertente, intelligente, spiritosa – ha raccontato Julie, la mamma – poi le cose sono cambiate quando è cresciuta. Ha cominciato ad aver paura di non piacere alla gente e queste insicurezze hanno preso sempre più piede con l’uso dei social. È facile dire “togli il telefono a tua figlia”, ma non è così facile. Anche le piattaforme dei social devono assumersi le loro responsabilità. Nessun bambino deve perdere la vita perché ha preferito vivere in una vita virtuale e non in quella reale”.

La ragazzina si è tolta la vita il 21 febbraio 2017 e il suo corpo è stato trovato dalle sorelle minori, che devono convivere per tutta la vita con questo ricordo. La mamma è convinta che se i social non fossero esistiti sua figlia sarebbe ancora viva. Pare inoltre che la ragazzina abbia lasciato un messaggio a due amiche di Newcastle in cui diceva “Penso che farò bene a suicidarmi questa mattina” senza però ricevere risposta.

Senza fare troppa filosofia spicciola, il mondo dei social – pur con le sue enormi potenzialità – può renderci tutti più soli. Pensiamo ad esempio ai luoghi in cui si riusciva ad avviare una conversazione, come per esempio il treno o i concerti. Adesso ognuno è impegnato a costruire la propria bolla di amici virtuali, persone che probabilmente non incontrerà mai e di cui non gli importa niente. Certo, come dice la mamma di Ruby se i social non ci fossero sarebbe più semplice, ma esistono ed è questo il mondo in cui i nostri figli sono nati. il problema è che non possiamo insegnare ai nostri figli ad usare degli strumenti che noi stessi come adulti non conosciamo e che anzi usiamo a nostra volta in maniera sbagliata. Siamo noi i primi a fotografarci in ogni situazione e in ogni luogo, a sbattere i nostri figli sui social prima ancora che nascano. Non possiamo pretendere che loro compiano il lavoro che non riusciamo a fare noi. Siamo noi i primi narcisisti, i primi a pensare che avere tanti “follower” sia sinonimo di successo. Il Dalai Lama dice: “Questa è un’epoca in cui tutto viene messo sulla finestra per occultare il vuoto della stanza”. E a giudicare da quello che si vede, a volte quelle stanze sono davvero molto spoglie.

 

Fonte: The Sun

 

Pubblicato da
Valentina Colmi

Ultimi articoli

  • News Mondo

Aveva tre anni ed è morto di fame in casa: la storia del bambino invisibile per mesi e la condanna all’ergastolo dei genitori

È una storia difficile da leggere: un bambino di tre anni morto di fame, mesi…

2 giorni ago
  • Economia

Nuovo bonus di ben 400 euro al mese: chi può richiederlo e come fare domanda

Importante novità per i cittadini: si può ottenere un nuovo bonus di ben 400 euro…

5 giorni ago
  • Persone

Carta d’identità “quasi a vita”: la grande novità che devi conoscere

Dal 2026 la carta d’identità elettronica potrà durare fino a 50 anni: scopri subito la…

1 settimana ago
  • Salute e Benessere

Vaselina: 8 Usi Sorprendenti per Sfruttare il Suo Potenziale Nascosto

Scopri l'alleato silenzioso della tua pelle: la vaselina. Non solo protegge e sigilla, ma offre…

2 settimane ago
  • News Mondo

Tumori: conosci davvero tutte le cause? Scopri i fattori chiave e cosa possiamo fare per prevenirli

  Il tumore è una delle patologie più diffuse a livello globale, eppure poche persone…

2 settimane ago
  • Gossip

Andrea Piazzolla, erede della Lollobrigida dice di aver tentato il suicidio. “Gli compro una corda migliore”, dice il marito dell’attrice

Javier Rigau, vedovo dell'attrice Gina Lollobrigida, attacca ferocemente l'ex assistente della donna Andrea Piazzolla. Continua…

2 settimane ago