Divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali per la Mare Jonio, la nave di Mediterranea saving humans che stamattina ha soccorso circa 100 migranti su un gommone alla deriva. Il decreto è stato firmato anche dai ministri Toninelli e Trenta.
Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in piena crisi di governo, ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali per la Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Humans che ha soccorso circa 100 migranti su un gommone alla deriva nel Mediterraneo centrale, a 70 miglia a nord di Misurata. Come informa l’ Ansa, a bordo ci sono 26 donne, di cui 8 incinte; e almeno 28 minori, di cui molti di età inferiore di 10 anni. A seguito di una prima visita del medico di bordo, la dottoressa Donatella Albini, sono stati individuati casi di ipotermia e malessere soprattutto tra i bambini. Molti naufraghi avevano segni evidenti di tortura e parecchie ustioni sul corpo.
“Siete arrivati appena in tempo. Il gommone stava per collassare, la scorsa notte ha cominciato a sgonfiarsi. Un’onda l’ha piegato, e molti di noi sono caduti in acqua. Sei di noi non sapevano nuotare e sono morti”, avrebbero detto i migranti appena soccorsi. Provenienti da Costa D’Avorio, Camerun, Gambia e Nigeria, i profughi si sono imbarcati tre giorni fa. Il salvataggio è invece avvenuto all’alba, quando la Ong ha individuato il loro gommone sovraffollato, alla deriva e con un tubolare già sgonfio. L’imbarcazione umanitaria ha immediatamente contattato le autorità italiane. Il Centro di coordinamento del soccorso marittimo della Guardia costiera di Roma ha assunto il coordinamento del caso e ha avanzato la richiesta di un porto sicuro, informa ancora la Ong:
Alla Ong è stato quindi indicato di rifarsi alle autorità libiche. Poi la palla è passata al Ministro dell’Interno Matteo Salvini che – come prevedibile visti i precedenti – ha firmato il decreto per il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali per la Mare Jonio. Il provvedimento è stato inviato ai Ministri Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli che, a differenza del caso Open Arms, lo hanno controfirmato. “Ringrazio il ministro Toninelli che, con coerenza, ha firmato anche questo divieto di ingresso nelle acque territoriali in piena continuità con quello che il governo Conte sta facendo da mesi”, ha detto Salvini.
Fonti della Difesa, riferisce Adnkronos, hanno fatto sapere che non si ravvisano ragioni ostative all’adozione del decreto ma che considerate le notizie secondo le quali sulla nave, battente bandiera italiana, sarebbero imbarcati anche naufraghi minorenni e donne incinte, “si ravvisa l’esigenza di rappresentare, contestualmente al presente atto, la necessità di porre in essere nel più breve tempo possibile forme di assistenza delle persone maggiormente bisognevoli, per l’attuazione delle quali la Difesa si rende immediatamente disponibile”.
Fonte: Mediterranea Twitter, Adnkronos, Ansa
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