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Massimo D’Alema, poche parole sulla crisi: “Un governo con il M5s si può fare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18
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Con pochissime parole, l’ex Presidente del Consiglio ha commentato l’ipotesi di un accordo tra democratici e pentastellati, concentrando il suo pensiero sul concetto di sostenibilità.

D'Alema crisi di governo accordo - Leggilo

L’ex Presidente del consiglio Massimo D’Alema è stata di sicuro una delle voci più autorevoli della sinistra italiana, quando forse ne esisteva – in tempi passati – ancora qualche barlume di essenza originaria. Poi, col passare degli anni, quella sinistra si è perduta e ha cambiato faccia, piegandosi via via ad interessi distanti dall’anima esistente agli albori della nascita del movimento. Una dissoluzione e perdita di valori di cui D’Alema è stato ben cosciente, prima e dopo l’uscita dalle scene del panorama politico italiano e a cui ha provato a porre rimedio lanciando messaggi ai suoi colleghi o ex. “È tempo di promuovere una rinascita della sinistra, di ripartire dai valori fondamentali che sono quelli della democrazia, del lavoro, della difesa del lavoro, non a caso proprio il nuovo movimento si richiama all’articolo 1 della Costituzione“, diceva a Marzo in un incontro a Padova riferendosi al partito fondato con Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza ed Enrico Rossi.

Parole – riportate sul suo sito ufficiale – che invitavano la sinistra a ripartire e a ribadire quel legame con il popolo che purtroppo si è attenuato negli anni. “Noi lavoriamo per questo, per rimettere in campo un vero centrosinistra in Italia dopo che il PD ha largamente abbandonato questi valori”, si legge in una nota  pubblicata sul suo sito ufficiale. Un occasione di rilancio – o di affondo – è offerta dai nuovi possibili scenari che si alternano a Palazzo Chigi.

La crisi di governo apertasi con il crollo della maggioranza su decisione di Matteo Salvini – che non ha più trovato nel M5s un valido alleato per portare alla risoluzione di questioni spinose, come la Tav – è uno degli argomenti all’ordine del giorno su cui ognuno tenta di dire la propria. In particolare, ad accendere gli animi e i commenti è l’ipotesi di un governo d’alleanza tra democratici e pentastellati. C’è chi si dice d’accordo, chi rifiuta categoricamente e chi piano piano si lascia convincere dall’idea lanciata dall’ex Premier Matteo Renzi. Forse, scendere a patti con il nemico può essere l’unico modo per risalire l’onda e non affogare, evitando così un voto la cui idea, se non mette timore alla Lega, pone una certa inquietudine nei dem, non così forti nei consensi.

“Un governo con i 5Stelle si può fare ma nello studio di fattibilità occorre valutare quale sarà il prezzo da pagare. La chiave è la sostenibilità”, ha commentato D’Alema in un’intervista a Il Foglio. Poche parole, per non aggiungere “confusione alla confusione”. “Ci sono momenti in cui bisogna rimanere tranquilli”, ha detto, lasciando poi intendere che il divorzio Lega-M5s potrebbe essere l’ennesimo ribaltone del panorama politico italiano. L’accordo tra i due nemici storici, sarebbe frutto comunque di un accordo: “Bisogna capire non se si possa fare, ma ragionare se sia sostenibile per una legislatura. La s-o-s-t-e-n-i-b-i-l-i-t-à. Questo è il problema”, chiosa l’ex Premier. In altre parole, capire se il gioco vale la candela e se la candela non crolli dopo pochissimi istanti.

Fonte: Massimo D’Alema.it, Il Foglio

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