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Casi

“Leonardo scusami, non ho mai capito che mi stessi chiedendo aiuto”

Leonardo Russo, il bimbo di due anni morto a Novara, ha lasciato nello sconforto Tiziana Saliva, sua nonna, che a pochi giorni dalla scomparsa non si da pace per quanto accaduto al suo nipotino. 

Leonardo Russo, bimbo di appena 20 mesi, è stato strappato alla vita giovedì scorso a Novara, mentre in casa si trovavano la madre Gaia Russo, di 22 anni, e il compagno Nicolas Musi, di 23. La coppia è accusata di omicidio volontario pluriaggravato per aver ucciso con violenza inaudita il bambino che sarebbe stato, come emerso dall’autopsia, sbattuto a terra e calpestato con insistenza. Come riporta l’AdnKronos, entrambi si trovano in stato di fermo: lui recluso in carcere in isolamento, mentre lei in una struttura protetta perché incinta. La mamma del piccolo, interrogata davanti al gip Raffaella Zappatini, ha rigettato sul suo compagno le accuse. Sarebbe stato lui, infatti, ad uccidere il bimbo.

Modalità e particolari agghiaccianti che lasciano di stucco. Tiziana Saliva, la nonna del piccolo Leo, non si da pace per quanto accaduto e ha sfogato il suo malessere in un post condiviso sul suo profilo Facebook, segnalato anche dall’Ansa: “Che bello che sei. Si, sei bellissimo tu, amore di nonna, sempre sorridente, allegro, vivace, intelligente, furbo e rubacuori. Era sabato 11 maggio a Leolandia con gnogna e zia Chiara Russo e Brendo Ferro Come ci siamo divertiti! Eri tanto contento e noi con te”.

“I tuoi ultimi momenti di spensierata felicità e il giorno dopo Festa della mamma abbiamo mangiato fuori e fatto compere. Gnogna ti ha portato alla Prenatal e ti ha comprato l’antivento rosso, e il 100 gr e la felpa verde e senape da abbinare al pantalone 5 tasche che ti avevo già comprato in precedenza e anche il cappellino nuovo di cotone perché gnogna voleva comprarti il berretto con i Pigiamini ma a te non piace il berretto forse perché piace a quel mostro che dieci giorni dopo questa giornata felice ti ha rubato il futuro. MALEDETTO!”.

E ancora, si legge nel messaggio: “Non ho notato nulla che potesse farmi sospettare che sarebbe stata l’ultima volta che ti avrei visto. Sei stato con noi tutto il weekend, hai dormito con noi nel lettone coi tuoi piedini una volta su la camicia di zie e un’altra sulla faccia di gnogna. Ti abbiamo lavato e cambiato il pannolino, messo il pigiamino e rivestito al mattino, tutto normale. Quando però ti ho riportato dalla tua mamma, quella maledetta domenica sera del 12 maggio, non volevi che ti lasciassi ‘Gnogna non andi, gnogna non andi‘ mi ripetevi tra le lacrime…ma i nostri distacchi erano sempre dolorosi perché il nostro era un rapporto speciale”.

Poi, Tiziana ricorda i momenti della nascita: “Quel 10 settembre 2017 quando sei nato, ero con te; dopo l’ostetrica sono stata la prima a vedere quel ciuffetto di capelli, che non hai mai perso, e che annunciava che eri prontissimo per nascere. Siamo tornati a casa e sei stato con noi fino al 18 novembre la prima notte che non hai dormito nella stanza accanto alla mia”. E oggi, quando il dolore prende il sopravvento, nella nonna c’è ancora il rammarico di non aver fatto abbastanza per salvare il nipote: “Se avessi saputo che quel pianto di distacco era una richiesta d’aiuto sarei andata contro tutti ma non ti avrei lasciato. Quella tua vocina mi rimbomba nella testa senza tregua da 3 lunghissimi giorni e mi sembra di impazzire. Tante mamme ogni mattina lasciano i loro cuccioli al nido o alla materna e ne escono, direzione lavoro, con le lacrime agli occhi e il cuore contriso. Io ti ho riportato alla tua mamma certa che fosse la cosa più ovvia e normale. Da quando non vivevi a casa con noi ci mancavamo ma i nidi di svuotano e si creano nuovi nidi, è il ciclo della vita”.

Un post di dolore, conclusosi così: “Come potevo immaginare che fosse l’ultimo nostro saluto, l’ultimo nostro bacio, l’ultimo nostro abbraccio. Ti avrei stretto più forte, ti avrei dato 100 baci ancora, ti avrei riportato via con me. Leonardino mio adorato … Io non mi capacito, tutti non ci capacitiamo.Non sono degna di chiederti nulla lo so, però per favore veglia su zia Chiara come lei faceva con te quando ti guardava dormire e si innamorava sempre più e mi diceva: mamma, questo bimbo è tutta la mia vita”.

Fonte: Ansa, AdnKronos

https://www.leggilo.org/2019/05/27/bimbo-morto-novara-compagno-madre-coscienza-posto/

Pubblicato da
Lorenzo Pierini

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