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Ramadan, digiuno fino al tramonto: la Caritas si adatta alle esigenze dei Musulmani

Iniziato qualche giorno fa il Ramadan, il mese sacro per i musulmani che non possono, dall’alba fino al tramonto, mangiare, bere, fumare o fare sesso. La comunità islamica vive un periodo intenso e di preghiera e c’è chi si sente in dovere di offrire appoggio in nome del politicamente corretto.

Martedì 7 maggio, la Caritas ha donato alimenti alla moschea di Catania in occasione del Ramadan, l’evento più importante della comunità islamica. Il mese sacro del digiuno, dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina, raccoglie ogni anno moltissimi fedeli che, dalle prime luci dell’alba fino al tramonto, non possono mangiare, bere, fumare e avere rapporti intimi. Un’occasione attesa dai Musulmani che possono contare sull’appoggio delle istituzioni e degli enti. In Sicilia, in particolare, tutti sembrano seguire con fervore le varie tappe del mese sacro.

Infatti, la Caritas Diocesana di Catania ha consegnato dei beni alimentari di prima necessità alla Moschea della Misericordia di Piazza Cutelli, come riportato da Agensir. Un gesto di solidarietà e di appoggio, volto a dimostrare che non esiste – in teoria – distanza tra Cristiani e Musulmani. Favorevoli all’iniziativa anche don Piero Galvano, direttore della Caritas Diocesana, e Kheit Abdelhafid, Imam della Moschea della Misericordia di Catania, entrambi presenti all’incontro. La donazione di beni alimentari servirà per tutti quei musulmani che, usufruendo nel corso dell’anno del servizio mensa dell’Help center della Stazione Centrale, in questo mese non potranno consumare i pasti nei locali della Caritas. La cena viene infatti servita a partire dalle 18.30. In questo modo, i fedeli potranno consumare un pasto caldo dopo il tramonto, all’interno dei locali adiacenti alla moschea.

La Caritas è nota per questi gesti che seguono la via del politicamente corretto e dei buoni sentimenti ad un passo dall’ostentazione. Ci si ricorderà del sostegno offerto a Innocent Oseghale, assassino di Pamela Mastropietro, a cui venivano portati abiti e cibo in carcere. Ma l’appoggio alla comunità musulmana sembra essere idea comune in Sicilia, tanto che, spostandoci a Palermo, troviamo un Leoluca Orlando, Primo Cittadino, sempre in prima fila agli eventi religiosi organizzati dagli islamici. Lo scorso agosto, prese parte alla festa dell’Eid al-Adha, inginocchiandosi sui tappeti, a piedi scalzi, in rispettoso silenzio. E, in occasione dell’inizio del Ramadan, ha rivolto un augurio alla comunità: “Che il mese sacro sia generoso per tutta la nostra comunità cittadina. A Palermo i cittadini musulmani sono una componente essenziale e vitale. Che questo mese di raccoglimento e preghiera affermi condivisione, accoglienza e solidarietà”.

Fonti: Agensir, Caritas Catania

Pubblicato da
Chiara Feleppa

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