Bambina colpita in strada per una sparatoria tra la folla a Napoli tra Piazza Nazionale e le vie vicine. L’agguato è avvenuto nel pomeriggio di oggi. Nel mirino sarebbe stato un pregiudicato. Si tratta di Salvatore Nucano, di 32 anni, ora in pericolo di vita. Ferita una donna e la nipote di 4 anni che passeggiava con lei. Il proiettile ha colpito la piccola trapassandole i polmoni e conficcandosi tra due costole.
Bambini in mezzo ai protiettili, ancora una volta. Fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita, ma ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono e sarà necessaria un intervento chirurgico. Anche la nonna risulta essere stata ferita da un colpo che l’avrebbe ferita a un gluteo. Per quanto riguarda la sparatoria, questa è ancora in corso di accertamento. Sei proiettili avrebbero colpito Nurcaro, che sarebbe caduto a terra di fronte a un bar, come riportato da TgCom. Il sangue dell’uomo sarebbe poi finiti sui tavoli dell’esercizio commerciale. Immediatamente soccorso, il pregiudicato sarebbe stato trasportato in condizioni estremamente gravi all’ospedale del Mare.
La Polizia Scientifica, intervenuta sul posto, ha individuato molti bossoli, tra cui due finiti sullo sportello e sul tettuccio di un’automobile parcheggiata nei pressi del bar, come riportato da Il Corriere della Sera. Da ricostruire dunque i motivi di tale agguato nonché la dinamica stessa della sparatoria, anche se una delle ipotesi al momento più accreditate la farebbe ricondurre ad un agguato camorristici. La vicenda sembra aver particolarmente colpito don Luigi Merola, sacerdote che guida la Fondazione «’A voce d’ ‘e creature» per l’assistenza ai minori, dato anche il fatto che si trova nelle vicinanze del luogo in cui è avvenuta la sparatoria. Le parole del prete sono infatti eloquenti: “Hanno sparato davanti ai bambini – afferma – provocando il panico. Ma qui, nel quartiere Arenaccia il problema non è tanto quelle delle forze dell’ Ordine, che forse potrebbero fare di più, ma della assenza delle istituzioni. Non riusciamo neanche a parlare con gli assistenti sociali del Comune, non riusciamo ad ottenere dalla Municipalità le strisce pedonali. Ho dovuto alzare la voce per farmi ascoltare, ci sentiamo abbandonati”.
Fonti: Facebook Questura di Napoli, TgCom, Il Corriere della Sera
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