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Papa Francesco: “E’ offensivo dire “migranti” dovete chiamarli in maniera diversa”

Nell’Udienza generale incentrata sul viaggio apostolico in Marocco, Papa Francesco ha invitato alla solidarietà con i fratelli musulmani ed è tornato a parlare di migranti, invocando la necessità di un maggiore rispetto. 

Papa Francesco ha fatto ritorno dal suo viaggio apostolico in Marocco, qualche giorno fa, dove si era recato per incontrare gli esponenti del mondo islamico. Ha tenuto banco, come sempre, il tema immigrazione, con obiettivo il respingimento del clima di razzismo che si respira in Italia. “Aprite i porti”, aveva sostenuto tempo fa Bergoglio, tanto da ritrarsi nel famoso selfie con la spilla che ha fatto il giro dei social. “Coloro che costruiscono i muri finiranno prigionieri dei muri che hanno costruito”, ha detto il Pontefice sul volo che da Rabat l’ha riportato a Roma.

Nel’Udienza generale incentrata sull’incontro in Marocco Bergoglio ha invitato a stare lontani “dalla cultura dell’aggettivo“. “Migrante è aggettivo, persona è sostantivo, noi siamo caduti nella cultura dell’aggettivo e dimentichiamo tante volte i sostantivi, la sostanza”. In parole più semplici, è sbagliato dire “migrante”, ma ci sarebbe necessità di un sostantivo: persona migrante. “In questo modo c’è rispetto”, ha detto Bergoglio, come riportato da Askanews.

Il Pontefice è poi tornato a parlare di temi chiave che ha a cuore: pace, unità, e fratellanza. “Non dobbiamo spaventarci della differenza. Dio ha voluto permettere questa realtà: tante religioni, ognuna nasce da una cultura, ma tutte guardano il cielo e Dio. Con i musulmani siamo discendenti dello stesso padre, Abramo.  Dio vuole fratellanza tra noi e in modo speciale con i musulmani”.  Per questo, sostiene papa Francesco, “servire la speranza, in un tempo come il nostro, significa anzitutto gettare ponti tra le civiltà”.

Il viaggio in Marocco è stato un altro passo avanti sulla strada del dialogo, così come avevano fatto Francesco d’Assisi e Giovanni Paolo II. “Una gioia andare in Marocco, incontrare il suo popolo e i suoi governanti. Re Mohammed VI è stato fraterno, tanto amico, tanto vicino. In Marocco tutti abbiamo visto una libertà, una fraternità, un’accoglienza di tutti i fratelli con un rispetto tanto grande”, ha concluso Bergoglio che non cambia idea sulla questione migranti e accoglienza.

Fonte: Askanews

Pubblicato da
Chiara Feleppa

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