Dovrebbe essere il legame più forte al mondo, quello tra genitore e figlio. Ma spesso non è così e i casi di cronaca a cui assistiamo ogni giorno non fanno altro che dimostrarlo. Questa volta, ad uccidere, è stato un figlio, appoggiato forse dal fratello, che si è disfatto del padre come un sacchetto della spazzatura. Il dramma arriva da Catania, nel quartiere di San Leone, dove ieri mattina un uomo ha ucciso il padre in casa, situata nei pressi di Corso Indipendenza. Non solo. Ha poi tentato di disfarsi del cadavere gettandolo nella spazzatura, dopo averlo nascosto all’interno di un mobile in legno. Chissà in quale cassetto meritava di finire, il povero padre.
Secondo i risultati delle prime indagini della Polizia, ad uccidere l’uomo, poco più che ottantenne, sarebbe stato soltanto uno dei due figli della vittima, Alberto Italia, pregiudicato e denunciato in passato per maltrattamenti in famiglia, come riportato da La Sicilia. Un provvedimento del Gip gli vietava di avvicinarsi alla casa dei genitori, dove la coppia – lei affetta da alzhaimer – viveva insieme da anni. Pare che tra padre e figlio non scorresse buon sangue e che le liti tra i due, in casa, sarebbero state all’ordine del giorno.
Stando alle ricostruzioni, l’ottantunenne, di nome Gaetano, sarebbe stato colpito più volte e con violenza, con calci e pugni, risultati letali. Il figlio avrebbe utilizzato anche un oggetto contundente per ferirlo. Poi, accorgendosi che il padre non respirava più, lo ha avvolto in una coperta e ne ha nascosto il corpo in un mobile di legno, a due ante. Poi è uscito di casa, con il mobile tra le mani, ma una delle due ante si è aperta e il cadavere è scivolato per terra, sull’asfalto. Il fatto non è passato inosservato agli occhi delle persone, che hanno allertato i carabinieri. Al loro arrivo, Alberto era chiuso in casa con i suoi cani. Arrestato in flagranza differita per omicidio e occultamento di cadavere, una volta in questura si è avvalso della facoltà di non rispondere, come riportato da TgCom24.
Secondo alcuni, a trascinare l’uomo nel tentativo di gettarlo nel cassonetto, sarebbero stati Alberto e il fratello, altro figlio della vittima. Sono ora da accertare le sue responsabilità in concorso di omicidio e occultamento del cadavere. All’arrivo delle Forze dell’Ordine molte persone incuriosite sono uscite dalle loro abitazione e hanno inveito contro l’uomo mentre veniva portato via dalla polizia.
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