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Ancona, muoiono sei ragazzi. Salvini: “Non si può morire così, a 15 anni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:33
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Notte da incubo. Strage in una discoteca in provincia di Ancona. Sei ragazzi sono morti travolti dalla calca durante un fuggi fuggi generale nella discoteca “Lanterna azzurra” a Madonna del Piano di Corinaldo. Il panico sarebbe stato provocato, secondo le prime testimonianze, dall’uso di uno spray urticante. Le vittime sono cinque giovanissimi due ragazzi e tra ragazze. E’ morta anche la madre di una ragazzina che era lì insieme al marito per accompagnare la figlia.“Non si può morire così a 15 anni – è il commento arrivato in mattinata dal ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini – un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati”. Nel suo post su Facebook Salvini chiede di trovare i responsabili di questa tragedia. “Un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia”. Al Tg1 il ministro ha detto che nella discoteca c’era più gente del consentito. Matteo Salvini, impegnato oggi nella manifestazione della Lega a Roma, ha annunciato che alle 11 in piazza del Popolo verrà osservato “un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi”. Il ministro si recherà poi sul luogo della strage

Due ragazze erano del 2004 e sono di Senigallia, un ragazzo del 2002 di Ancona, un ragazzo e una ragazza del 2003 di Fano, e una donna del ’79 di Senigallia, come riportato da Il Corriere della Sera. Al momento ci sono 12 codici rossi, 45 codici verdi e 9 codici gialli. È quanto si fonti investigative.

Nel locale, molto grande, c’era almeno un migliaio di persone, arrivate per ascoltare un concerto di Sfera Ebbasta, trapper popolare tra i giovanissimi. E molti giovani sono, oltre alle vittime, anche i feriti, almeno cento. Su entrambi i sanitari hanno riscontrato lesioni e traumi da schiacciamento. Il pancio si è diffuso tra mezzanotte e l’una, prima dell’inizio del concerto. Alcuni dei feriti ricoverati all’ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata.
 
Alcuni buttafuori gli avrebbero detto di tornare verso l’interno del locale, ma a quel punto la calca si sarebbe deviata di lato verso un muretto, da cui sarebbero cadute decine di persone: quelli finiti sotto agli altri sono morti schiacciati. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e ambulanze del 118, i carabinieri che conducono le indagini, il questore di AnconaOreste Capocasa, il comandante dei Vigili del fuoco Dino Poggiali e il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza. Si sta cercando di ricostruire la dinamica dell’evento e di scoprire chi potrebbe avere usato lo spray urticante, probabilmente senza considerare le possibili tragiche conseguenze del suo gesto.
 
 La dinamica della strage ricorda sinistramente quanto accaduto a Torino davanti al maxischermo durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, quando l’uso dello spay urticante, usato per tentare una rapina, scatenò un fuggi fuggi che provocò oltre 1500 feriti.
 
Fonti: Facebook Matteo Salvini, Il Corriere della Sera