Silvia Pozzan era una giovane donna che ha scelto di non fare la chemioterapia per salvare la vita di suo figlio.
Nonostante la giovane età, Silvia si è ritrovata a combattere contro la malattia ma quando è rimasta incinta del suo piccolo Lorenzo, nato nel 2015, non ha avuto dubbi: ha scelto il suo bambino. Poi è stata colpita da un tumore al seno e quando sembrava che le cose andassero meglio, purtroppo le è stato diagnosticato un tumore al fegato che se l’è portata via in sole due settimane, come riportato da Repubblica.
Per chi non crede, per chi non ha fede, questa è una tragedia. Una mamma muore lasciando soli marito e figlio, ma forse, in realtà non è così. Forse davvero c’è una ragione più grande, prima cosa fra tutte che la vita non è nostra e non ci appartiene. Per questo non dobbiamo sciuparla o considerare di essere padroni del tempo: quel tempo ci viene concesso – per chi ci crede – da una volontà superiore. Sta a noi rendere la nostra vita un piccolo “capolavoro”. Anche se Silvia e Chiara non ci sono più, le loro creature Francesco e Lorenzo proseguiranno con loro a fianco. Non sarà come averle fisicamente presenti, e anzi a volte sarà anche molto doloroso, ma se si è aperti, se si ama con tutto il cuore come hanno fatto queste due donne straordinarie, allora il fardello diventa meno pesante.
Fonti: Vicenza Today, Repubblica
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