Rom tornano in Italia: il piano della Sindaca di Roma Virginia Raggi è fallito e alcune famiglie sono tornate dalla Romania.
Doveva essere la soluzione pensata da Virginia Raggi, la sindaca di Roma, per risolvere il problema dei campi rom a Roma (l’ultimo buttato giù con le ruspe solo poche settimane fa). Invece, pare che la sua geniale idea le si sia ritorta contro.
La stessa prima cittadina era andata di persona in Romania, per verificare le condizioni in cui versavano le famiglie rom. Secondo i comunicati stampa di allora si sarebbe dovuto trattare di un esempio di efficienza, peccato che sia durato poco. Dopo poche settimane infatti il primo dei due nuclei famigliari che avevano accettato di partire è tornato a casa: marito e moglie hanno incassato il denaro per lasciare l’Italia, ma poco dopo sono tornati con un pullman. Una volta arrivati in patria, si sarebbero ritrovati senza una casa e a dormire in una baracca, nonostante la promessa di una casa: “Per questo siamo tornati. La Raggi è venuta a Craiova, ha parlato con noi e con il nostro sindaco per una casa. Ci hanno dato 1.500 euro per partire ma poi più niente, dovevano darcene altri 1.500. Cinquecento li abbiamo spesi subito per il viaggio e gli altri soldi sono finiti. Là eravamo senza casa, in una baracca, al freddo”. Peccato che non sappiano dove andare nemmeno qui in Italia, dato che dormono in un parcheggio.
Il comune è a conoscenza della loro presenza a Roma e il Campidoglio ha già fatto sapere che il caso sarà seguito dagli “operatori sociali che cercheranno di convincerli a riandare in Romania”, anche se non si è capito se alla famiglia verranno dati altri soldi. Dall’amministrazione dicono: “I 1.500 euro dovevano bastare loro per sei mesi. E poi, è un po’ come il reddito di cittadinanza, la logica è niente bonus a vuoto”. In tutto sono nove le famiglie – su 400 persone sgomberate dal campo – che hanno accettato il denaro: per il momento ne sono tornate due, sperando che poi non vogliano tornare anche le altre. “È un caso. Il progetto funziona, ovvio che ci sono criticità e che qualcuno voglia tornare”. Quali sarebbero queste criticità?
Sui Rom in generale si è anche espressa l’Unione Europea, come riportato da Europa Today, in particolare la commissaria europea alla Giustizia, Vera Jourova, che ha parlato di politiche che riguardano “un passato oscuro”: “Credo che si stia giocando con il fuoco, abbiamo visto cosa è successo in passato quando si sono volute isolare determinate comunità: mi ricordo di un documento nazista che parlava della inutilità dei Rom, di ‘bocche inutili che non hanno bisogno di mangiare’. Questo ci ricorda un passato oscuro e ci ricorda che se non impariamo la lezione dal passato questo potrebbe ripetersi di nuovo”.
Secca la replica di Matteo Salvini: “Ancora sciocchezze da Bruxelles” – ha detto il vice premier – “Perché la signora commissaria non viene a visitare un campo Rom a Roma o Milano, fra armi, illegalità, bambini sfruttati e oggetti rubati? Così magari si sveglia e cambia idea”. “Io voglio ordine e regole. Punto”.
Fonti: Europa Today, Ansa
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