Home Politica Maria Elena Boschi affonda insieme al PD in Trentino: minimo storico

Maria Elena Boschi affonda insieme al PD in Trentino: minimo storico

CONDIVIDI

Maria Elena Boschi è tornata a lavorare, visto che fa di nuovo l’avvocato, ma la passione per la politica non l’ha abbandonata e si rivela molto compatta con Matteo Renzi nel citare i 49 milioni di euro che la Lega dovrà restituire dopo la decisione del Tribunale di Genova di confiscare tutti i proventi presenti e futuri.

Boschi e le elezioni in Trentino, PD al 3,8%Salvini, in una puntata dell’11 settembre di “Porta a Porta”, aveva detto di non sapere nulla di quei soldi e che tanto meno che ci siano dei conti correnti esteri su cui siano state versate delle somme. Ma fare dell’ironia sulla vicenda sembra essere cosa cara ad alcuni membri del PD: proprio durante l’intervento sul Decreto Milleproroghe, il senatore Renzi aveva detto che i creditori della Lega dovranno aspettare ben oltre i 43 anni attesi dall’attore Henry Winkler (“Fonzie” di Happy Days) prima di vincere un Emmy. “43 anni contro 80: il tempo è stato più galantuomo con Winkler che con i creditori della Lega”.

L’ha seguito a ruota la sua ex fedelissima Maria Elena Boschi che sul suo profilo Twitter ha scritto:

Una punzecchiatura neanche tanto velata verso l’attuale Governo che ha appena attuato il Decreto Salvini sull’immigrazione. L’ex ministro sembra avere dimenticato comunque totalmente la vicenda di Banca Etruria, che ha visto coinvolti in prima persona lei, suo padre e anche suo fratello. E’ vero che non c’è al momento prova di pressioni da parte della Boschi per far sì che l’istituto di credito di cui il padre era vicepresidente fosse acquisito, ma certo ci furono alcuni incontri che lei definì “a titolo personale” – come quello con il presidente della Consob Giuseppe Vegas e Fabio Panetta, vice presidente di Bankitalia – che testimoniano la sua presenza nei fatti. Dobbiamo ricordare che quando Banca Etruria è fallita nel 2015, 35mila toscani hanno perso tutto, circa 300 milioni spariti in una notte.

E proprio la #LegaLadrona sembra che le stia facendo le scarpe in Sud Tirolo, a Bolzano, dove l’ex Ministro delle Riforme è stata eletta. Durante “L’aria che tira”, la trasmissione de La 7, alcuni cittadini sono stati ascoltati sulla sua nomina: “L’hanno votata, dobbiamo tenercela” dice un signore; “Dobbiamo chiedere al PD, perché avete candidato la Boschi?”. Lei infatti qui non si è quasi mai vista, mentre si vedrà molto Matteo Salvini per lo sprint finale delle provinciali. La Lega – già data vincitrice nel vicino Trentino – si prepara al colpaccio, cioè andare al governo con la SVP, il partito autonomo sudtirolese, che aveva appoggiato il PD e la Boschi. Un’ipotesi fantascientifica fino a pochi mesi fa e che potrebbe anticipare un vento di cambiamento delle prossime elezioni europee del 25 maggio 2019. “Il PD adesso è un cadavere” – ha detto la giornalista del Corriere della Sera Maria Teresa Meli – “ed è chiaro che quelli del SVP non si vanno ad alleare con un cadavere. La Boschi però è bellissima”. Il riferimento è alla copertina e al servizio fotografico realizzato dall’ex Ministro da Oliviero Toscani per Maxim. Il tempo per fare i servizi fotografici si trova sempre.

Maria Elena si è recata in Trentino – che ha visto ancora il trionfo della Lega al 27% portando la coalizione del Centrodestra ad oltre il 45% –  per la chiusura della campagna elettorale, ma questo non è servito. La sua presenza è stata considerata un’imposizione che portato ad un minimo storico del PD, con un misero 3,8% – la lista in totale ha raccolto il 15%. A ciò si aggiunge la flessione della Svp – sempre primo partito ma ferma al 41% circa – che fa intravedere uno storico cambio di alleanze – per la prima volta dal 1945 – tra la Lega e il Partito autonomo sudtirolese. Una situazione che evidenzia la crisi profondissima in cui è caduto il Partito Democratico: basterà il quasi dato per certo segretario Nicola Zingaretti a cambiare le cose? Non dimentichiamoci che a maggio 2019 ci saranno le elezioni Europee, un banco di prova più che decisivo.