Probabilmente il PD dovrebbe scegliere un po’ meglio chi mandare in tv; per lo meno prepararli un minimo con un’infarinatura di storia contemporanea. Non se ne abbia a male nessuno, ma certe figuracce non si possono fare, soprattutto quando il partito è ai minimi storici e gli elettori hanno bisogno di qualcuno che abbia un’idea del Paese in cui viviamo, del suo presente e anche del suo passato.
Viene infatti il dubbio che la parola più abusata in questi tempi – il termine “fascista” – sia usata senza saperne bene il significato. Così come paragonare Matteo Salvini a Benito Mussolini, visto che quando il vicepremier utilizza una frase che fu del Duce, non solo non la si riconosce ma si dice pure che è “bellissima”.
A fare questa gaffe è stata Alessandra Moretti, già parlamentare del Partito Democratico, e ora consigliera regionale in Veneto. Durante la trasmissione Di Martedì condotta da Giovanni Floris, il giornalista ha chiesto un’opinione sull’espressione “Chi si ferma è perduto”, che in realtà era stata scritta da Dante e poi ripresa da Mussolini in un comizio a Genova nel 1938 e poi ancora in un film del 1960 per la regia di Sergio Corbucci con Totò).
Fonti: Facebook Alessandra Moretti, Di Martedì
Durante il lockdown del 2020, l'Italia ha riscoperto la potenza della Resistenza e dell'inno partigiano…
Scopri il fascino del grigio-blu, il colore che sussurra invece di gridare. Versatile e moderno,…
Scopri FC 27, un'esperienza di calcio di strada che trasforma la periferia in palcoscenico. Con…
"La Directa", giornale indipendente catalano, rischia sanzioni per aver rivelato l'identità di poliziotti infiltrati, mettendo…
L'articolo racconta la commemorazione annuale della Strage di Bologna del 1980, un momento di memoria…
Scopri come la camicia stile pigiama diventa un capo chiave per l'Estate 2026, offrendo un…