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“La magistratura fa schifo”. Il Ministro concede l’autorizzazione a procedere contro Salvini

Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha comunicato su Facebook di aver firmato l’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno, Matteo Salvini accusato di aver offeso la Magistratura e contro il fondatore dei 5 Stelle, Beppe Grillo accusato di offese al capo dello Stato, come riportato dall’Agi. Il Ministro ha firmato altre 7 autorizzazioni  “Diverse Procure italiane hanno chiesto al Guardasigilli – scrive Bonafede su FB – di poter avviare alcuni procedimenti per i reati di vilipendio. Erano fascicoli che stavano lì da tanto, alcuni erano sulla scrivania del ministro dal 2014“.

La procura di Torino aveva chiesto al ministero della Giustizia l’autorizzazione a disporre il rinvio a giudizio per il leader della Lega Nord Matteo Salvini, accusato di vilipendio dell’ordine giudiziario Il procuratore della Repubblica di Torino, Armando Spataro due anni fa aveva aperto un’inchiesta sulle frasi pronunciate dal leader della Lega Nord il 14 febbraio  2016 a Collegno, in occasione del congresso piemontese del Carroccio. «Se so che qualcuno, nella Lega, sbaglia sono il primo a prenderlo a calci nel c… e a sbatterlo fuori – queste le parole di Salvini -. Ma Rixi è un fratello e lo difenderò fino all’ultimo da quella schifezza che è la magistratura italiana. Si preoccupi piuttosto della mafia e della camorra, che sono arrivate fino al Nord». Il riferimento era alla “Rimborsopoli” ligure che vedeva tra i coinvolti Riccardo Molinari assessore vicesegretario federale della Lega, come riportato da Repubblica, dopo il rinvio a giudizio di Edoardo Rixi, all’epoca vicesegretario nazionale della Lega, nell’inchiesta sulla Rimborsopoli ligure.

Per accertare le responsabilità di Salvini erano state analizzate le immagini girate dalle telecamere al Congresso.
Quando seppe che la procura di Torino si stava muovendo con un’inchiesta sulle sue parole, rispose con una nota pubblicata sul sito di Lega Nord: “Come
ovvio, e per fortuna, ci sono tanti giudici che fanno benissimo il loro lavoro: penso a chi è in prima linea contro mafia, camorra e ’ndrangheta. Purtroppo è anche vero che ci sono giudici che lavorano molto di meno, che fanno politica, che indagano a senso unico e che rilasciano in 24 ore pericolosi delinquenti. Finché la magistratura italiana non farà pulizia e chiarezza al suo interno, l’Italia non sarà mai un Paese normale”.
Il reato per cui si procede contro Salvini è punito con una multa che varia tra i mille e i 5 mila euro. Ma per procedere serviva il via libera del Ninistero della Giustizia. Acquisiti i filmati con la registrazione dell’intervento di Salvini, Spataro aveva inoltrato gli atti al Governo. La Procura di Torino nonostante due solleciti non aveva ottenuto risposta dall’allora Ministro dell Giustizia, Andrea Orlando del PD.  In caso di rifiuto la posizione di Salvini sarebbe stata archiviata. L’odierno Ministro della Giustizia ha invece risposto, concedendo l’autorizzazione, Bonafede sottolinea: “Per evitare ogni forma di strumentalizzazione o illazione, vi comunico che fra le persone per cui ho firmato l’autorizzazione a procedere, per presunte offese al capo dello Stato, ci sono: il ‘padre fondatore’ e garante del Movimento, Beppe Grillo, il mio collega e amico, Carlo Sibilia, il padre del mio amico fraterno Alessandro Di Battista e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accusato invece di vilipendio delle istituzioni costituzionali. Ovviamente non ho fatto alcuna distinzione e ho firmato tutte le richieste; mi chiedo come mai fossero state lasciate lì a prendere polvere oppure, come ho potuto constatare, lasciate a dormire in segreteria dopo che era stato negato il consenso. Il cambiamento passa anche da qui” ha concluso il Guardasigilli.
Fonti: Agi, Repubblica, LegaNord.it
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Redazione

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