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Luigi Di Maio, viaggio in Cina, un altro schiaffo a Renzi. Il biglietto è economy – VIDEO

Il vicepremier Luigi di Maio, lo sa. Sta infierendo. Ed infatti gli viene da ridere quando mostra il biglietto economy Alitalia per un viaggio in Cina: “Un viaggio – spiega Di Maio –  per sostenere le nostre imprese del Made in Italy e portarle su nuovi mercati, per stabilire nuove relazioni con il governo cinese e le autorità politiche cinesi...” e qui al vicepremier sfugge il sorriso emblematico: “mi ero dimenticato di dirvi una cosa: non si vola con voli di Stato ma con voli di linea, in economy. In tre mesi e mezzo da ministro non ho mai preso un volo di Stato, ovviamente. Come vi avevo promesso...”

Luigi Di Maio sorride perchè uccide un uomo morto, o quasi. Perchè sulla vicenda dell’aereo ormai passato alle cronache come l’Air Force Renzi, l’ex premier ha perso buona parte della propria credibilità politica, a torto o a ragione. Il colpo di teatro dei Ministri Toninelli e Di Maio fu perfetto, da un punto di vista mediatico e rappresentativo. Una lenta, feroce camminata all’interno dell’aereo di Stato entrato nella flotta tricolore durante il Governo di Renzi. I due con calma olimpica spiegavano l’enormità dello spreco, l’ottusità della scelta, la progettualità fallimentare dietro quella scelta. Una decisione folle di un Governo che voleva caratterizzarsi per dinamismo, velocità, rottura con il passato.

Ed ecco che l’ex inquilino di Palazzo Chigi si vedeva riflesso  in quella carlinga obsoleta, enorme, simbolo di un narcisismo provinciale inemendabile. Un divario enorme tra l’apparire e l’essere. Con l’essere che appariva ridicolo e, dopo, anche un po’ tragico. Era quando l’ex premier tentava di rovesciare le accuse con dirette Fb furibonde. Ma era lui ad apparire rovesciato. Una tartaruga riversa, che già fa fatica a gestire i chili di troppo, figuriamoci a parare i colpi di quei due ragazzacci, Luigi e Danilo, che gli hanno tirato uno scherzo che Matteo non perdonerà mai. Medita la vendetta, l’ex premier. Ma non sa come fare. E ora Luigi gli sventola quel biglietto economy sotto il naso. E sorride. Imperdonabile.

Fonte: Il Messaggero

 

 

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