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“In Italia le Ong hanno diritto di esistere. Salvini no, non vale niente”

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Laura Boldrini, la Sinistra e la necessità di muoversi in fretta, perchè il timore per le prossime elezioni Europee non è solo legato ad un’eventualità. Il timore di u’altra sconfitta epocale è reale, e Matteo Salvini e la Lega non si battono con le magliette rosse. Ci vuole lo spread che s’impenna, i giudici che cominciano a fare sul serio come in passato. Non è scontato che accada con la stessa efficacia. Che accada, sì. Ma la Sinistra questa volta il ritorno a Palazzo Chigi potrebbe essere costretta a conquistarselo con il voto. E’ successo pochissime volte. Meglio altre strade, più comode, se possibile. E poco male se per ottenere questo scopo devono denigrare il Governo, qualsiasi cosa faccia, togliere amorevolezza ai loro avversari politici, all’Italia. Senza i soliti aiuti esterni, e il tradizionale richiamo alla “responsabilità” con cui sono soliti accettare e sostenere qualsiasi governo non legittimato dal voto devono adeguarsi a quello che da anni sembrano amare sempre meno. Fare politica. Non collassare alle prossime Europee per tentare di ritornare al Governo. Ci prova Laura Boldrini perchè sa che, politicamente, la prossima sfida europea è una sfida cruciale sopratutto se non arrivano gli aiuti di spread e toghe.

Le forze del centrosinistra debbono cogliere l’eccezionalità del momento – dice correttamente la deputata di Liberi e Uguali –  e affrontarlo con un’iniziativa politica inedita, già dalle prossime elezioni europee. Servono candidature nuove” aggiunge“espressione dell’associazionismo laico e cattolico, dei sindaci, dell’ambientalismo”. Secondo la deputata di Liberi e Uguali serve anche “un simbolo unico nuovo” e bisogna “ritrovarsi su alcuni temi importanti. In questo momento storico” spiega “non possiamo permetterci di far prevalere le divisioni: a forza di fare distinguo si rischia di estinguersi”.
 
In un’intervista ad Avvenire la ex Presidente della Camera ha parlato dell’importanza di puntare su 5 temi: Il primo: no alla politica di austerità, al Fiscal compact nei Trattati e sì a una nuova politica economica che punti alla crescita e all’occupazione e al sociale fino a un contributo europeo di disoccupazione. Per fare questo serve una seria riforma fiscale seria. E’ necessaria la riforma di Dublino e del sistema di asilo. Dobbiamo tutelare i diritti umani e civili, messi a dura prova in Europa. E si devono mantenere gli impegni sull’ambiente. Su questi temi è importante dare voce e centralità a quei mondi con i quali non siamo più riusciti a parlare” ha affermato. Un programma ribadito durante le manifestazioni della Sinistra a Milano, contro la visita e l’incontro del presidente ungherese  Viktor Mihály Orbán con il vicepremier Matteo Salvini. Per inciso: Orbán è stato democraticamente eletto dal popolo ungherese con il 49.27% dei voti. L’Ungheria che appartiene all’Unione Europea. Ma per la Sinistra,  per la ex Presidente della Camera, il Ministro Salvini non doveva incontrarlo.  In migliaia in pazza per protestare. L’ospitalità dell’Italia sì, dicono vescovi e magliette. Ma ci sono delle eccezioni da ribadire con villania con frasi che sono uno schiaffo al buon senso e alla realtà di fatto: “Orbán è un illiberale, ha compresso la libertà di stampa e di espressione“.
Non è facile scoprire chi lo ha detto. No, non lo ha detto Matteo Orfini, il Presidente del PD, che ha invitato tutti a denunciare post e notizie contro Partito Democratico. E’ stata Laura. Che nel corso delle molte parole spese durante la manifestazione è stata immortalata in due video che, al di là, del programma ben compilato per i Vescovi di Avvenire, mostrano in Sintesi l’Alfa e l’Omega del suo orizzonte e della sua azione politica. In un video Laura Boldrini risponde a chi le chiede delle Ong e del fatto che il Ministro Salvini si dica soddisfatto perchè non ne vede più all’orizzonte, con navi cariche di migranti: “Penso che una Democrazia esiste quando ha tanti soggetti che le compongono. Le Ong sono parte integrante della società civile e svolgono un ruolo importante. Chi si compiace perchè queste non operano più nel territorio è antidemocratico e completamente illiberale“.Conclude con livore.  Il secondo video è meno formale, e cattura la deputata in un breve colloquio con un simpatizzante che alla fine non si rivela tale: “Come fa ad avere tutto questo coraggio con Salvini? La voglio ringraziare” Le dice qualcuno. Lei sorride: “Salvini non vale niente” dice. Un’altra frase feroce. Affiora subito il livore, lo stesso che si era fatto largo parlando delle Ong. Ecco, al di là dei programmi ben scritti per i Vescovi, delle parole misurate davanti ai giornalisti che non la mettono in difficoltà. La persona è fatta anche di reazioni rabbiose, stizzite. L’abbiamo vista per anni, alla Canera. Furente, assertiva ma insicura. Piena di rancore. Non che lei sia solo questo, anzi. Chi scrive è convinto che la politica ne dia un’immagina incompleta e non esaustiva. E che la persona non meriti insulti, Ma, voglia o no, la maggioranza degli italiani ne percepisce la parte peggiore, quella che lei si è ostinata a non correggere. Ed è una maggioranza che aumenta. Perchè se ci si riferisce ad un vicepremier sempre con disprezzo e mai con un minimo si rispetto, al di lè delle differenze di vedute, quel disprezzo finisce per riguardare anche gli italiani che lo hanno votato. Non sono stupidi come lei crede. E, piaccia o no, sono gli italiani di cui ha bisogno, lei e la Sinistra, per tornare a vincere. La possibilità che i migranti sbarchino e immediatamente abbiano diritto al voto è un progetto della Sinistra per il momento ancora difficile da realizzare.
Ah certo, ma c’è sempre lo spread. I mercati. Ed i magistrati. Buona fortuna, Laura.

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