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Disastro di Genova, Autostrade chiede scusa: “Mezzo miliardo per le vittime e un ponte nuovo”

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Autostrade per l’Italia cambia passo, radicalmente. Nel giorno dei funerali di Stato a poche ore dall’avvio della procedura di revoca delle concessioni da parte del Governo la società che fa capo a Benetton sembra prendere quasi alla lettera il Monito del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che aveva sferzato i vertici invitandoli a “mostrare cuore e portafogli”. In pratica ad offrire un’immediata disponibilità economica a sostegno delle vittime – aveva parlato di 500 milioni di euro – e a chiedere scusa.

Devono essere stati giorni di seria riflessione per i Benetton ed i loro legali. Ed oggi la svolta, decisa.  Senza condizioni. Senza parlare di penali. Cambia il tono, l’approccio e lo scenario. Le proposte di Salvini condizioni necessarie, aveva detto il Ministro, per riaprire un dialogo, sono fatte proprie da Fabio Cerchiai presidente di Società che ha detto di provare una “profonda tristezza” per quello che è accaduto “Faremo il possibile per alleviare le sofferenze” ha detto. “Esprimo cordoglio e vicinanza alle vittime, ai loro familiari, ai loro amici, ai genovesi, ai soccorritori per i quali ho ammirazione. È uno strazio che mi porto nel cuore”. Castellucci fa autocritica ammettendo che Autostrade “non è riuscita a far percepire” la propria vicinanza nel dramma del ponte di Genova” e per questo si è “scusato profondamente” spiegandosi con queste parole “Vorremmo farvi sentire quella vicinanza che non siamo riusciti a farvi sentire. Questa terribile realtà condizionerà l’esistenza delle famiglie. Faremo quanto nelle nostre possibilità per alleviare le loro sofferenze” ha detto ancora Cerchiai. “La prima azione è per le famiglie delle vittime. Abbiamo stanziato un fondo per le esigenze immediate che affineremo con il Comune e che verrà gestito dal Comune”

Autostrade ha poi annunciato che ricostruirà il ponte in acciaio. Secondo la società la ricostruzione potrà avvenire in 8 mesi una volta avute le autorizzazioni. “Abbiamo sviluppato un progetto che permette di lavorare in parallelo, accelerando i tempi, e ci permetterà in otto mesi di costruire un ponte in acciaio in otto mesi  una opera che sarà simbolo della velocità con cui la città di Genova» si rialzerà, ha detto Castellucci. «Ripristinare il prima possibile la viabilità e ricostruire il ponte sul Polcevera. È il nostro primo impegno”

Per le opere di ricostruzione e per l’emergenza Castellucci ha detto che «facendo la somma sarà mezzo miliardo», esclusi gli indennizzi che verranno quantificati in seguito. Gli stanziamenti saranno di «svariati milioni di euro per le famiglie, svariate decine di milioni per le demolizioni e le ricostruzioni, ma valuteremo con la Regione gli aggiustamenti», ha precisato Castellucci.

«Parlare di numeri rischia di essere arido. È più rilevante l’aspetto tecnico. Sui tempi di ricostruzione siamo al lavoro, il conto dei costi non è una priorità. Sono molto importanti ma non è elemento fondamentale. Genova ha bisogno soluzione alla mancanza del ponte. Oggi parliamo del supporto alla città», ha sottolineato Castellucci.

«Autostrade non è quotata in Borsa, lo è Atlantia. La mia unica attenzione e preoccupazione è cercare di aiutare a superare la crisi di Genova e della nostra azienda. Questa tragedia ha colpito fortemente tutti i nostri dipendenti e questa è la mia priorità», ha detto l’ad di Autostrade Castellucci rispondendo ai giornalisti. «Siamo determinati a fare il ponte. Ma abbiamo bisogno di autorizzazioni. Ogni nostro progetto deve essere visto, valutato e approvato dal ministero come sapete» ha aggiunto. «Se ne avessimo la possibilità inizieremmo già lunedì i lavori» per il nuovo ponte. «Mon aspettiamo che di poterlo fare», ha sottolineato Cerchiai. «Siamo determinati a fare» il nuovo ponte in acciaio ha aggiunto Castellucci

 «Per potere costruire il ponte in sicurezza sarà stanziato un fondo per dare indennizzi a tutti coloro che saranno costretti a lasciare le case», ha continuato Castellucci.

Le responsabilità. Autostrade non si assume la responsabilità del crollo. «Le responsabilità dovranno essere accertate dalla magistratura», ha detto Castellucci, sottolineando che «è un ponte costruito non da noi, bisognerà vedere come è stato costruito e una serie di altri elementi». «Mi auguro che la dinamica venga accertata. Le vittime, l’Italia ne hanno dirito, ma anche noi. Neanche i nostri tecnici sono arrivati a una visione condivisa per mancanza di informazioni. E’ giusto che la giustizia faccia il suo corso». Castellucci ha poi ribadito che «nei confronti delle vittime e della collettività sentiamo fortemente la nostra compassione e vicinanza, ma non riteniamo ci siano le condizioni per assumersi la responsabilità per un evento che deve essere indagato a fondo». «Le vittime hanno diritto alla verità, l’Italia ne ha diritto ma anche noi ne abbiamo diritto», ha proseguito.

Lo stato di salute del ponte. «Tutte le relazioni di cui sono a conoscenza davano uno stato di salute buono ma questo sarà oggetto verifiche e analisi della magistratura, di perizia. Tutti vogliamo sapere cosa è successo», ha affermato Castellucci. «Dubbi sullo stato di manutenzione del ponte mi dicono che erano stati superati. Ma verificheremo e daremo tutto il nostro sostegno alla magistratura», ha continuato. «Collaboreremo con la magistratura per arrivare alla verità sul disastro», ha assicurato.

Stop ai pedaggi. «C’è l’ipotesi di liberalizzare i pedaggi nel nodo di Genova da Bolzaneto a Voltri a Genova Ovest
da lunedì», ha detto ancora Castellucci. «Costruiremo noi, in accordo con il Comune, la nuova viabilità interna alle aree Ilva per alleggerire il traffico pesante dalla città», ha precisato ancora Castellucci. «Cominceremo da lunedì prossimo. È un modo per ricucire la viabilità cittadina».

Ponti sicuri. «Sulla base delle analisi fatte da strutture tecniche e progettisti, i ponti della nostra rete sono sicuri. Ho chiesto a tutti di rifare una analisi critica di tutte le relazioni perché un eccesso di cautela forse è il momento di giusto di spenderla», ha detto il capo di Autostrade.

Il governo. Castellucci e Cerchiai non hanno parlato dei rapporti fra il gruppo e il governo dopo il disastro del crollo del ponte. «Altri temi, come il rapporto tra noi e governo, li tratteremo un’altra volta», ha puntualizzato l’amministratore delegato di Autostrade.​

La conferenza stampa. «Purtroppo è una questione di sensibilità. Abbiamo aspettato che i soccorritori soccorressero. Che finisse il momento di emergenza. E poi dopo si inizia a fare. Non abbiamo voluto urtare suscettibilità nel fare conferenza stampa nel giorno dei funerali», ha affermato Castellucci.

Castellucci non lascia. Cerchiai, che è anche presidente di Atlantia, la holding della famiglia Benetton che controlla Autostrade per l’Italia, ha detto che Castellucci rimarrà amministratore delegato. «Mi auguro che ci sia una soluzione rapida a tutti i problemi e mi auguro che Castellucci resti al suo posto. Questo faciliterebbe le cose», ha precisato Cerchiai dicendo di parlare da azionista di Autostrade.