Eleonora Brigliadori, secondo le sue parole “ridotta sul lastrico” a causa della mancata partecipazione a Pechino Express, continua a dolersi per quanto accaduto e per quelle che ritiene essere stata la cattiva interpretazione delle parole da lei riservate a Nadia Toffa e alla sua malattia.”Chi è causa del suo male pianga se stessa” disse riferendosi a un diverbio con la conduttrice delle Iene, riguardante le cure alternative per il cancro. Il non aver fatto ricorso a quelle cure, secondo la Brigiliadori, potrebbe essere fatale per la Toffa. Parole che hanno causato un vespaio e la sua esclusione da Pechino Express. “Sto soffrendo molto” dice la Brigliadori ma non si scusa con la Toffa. E si spiega con un post su FB dove afferma di non aver valutato il peso delle sue parole e, sopratutto, di non aver considerato che sarebbero state lette da analfabeti.
“Sapere spostarsi vuol dire sapere essere liberi senza rinnegare nulla. Ognuno di noi ha il dovere di attivare anche la parte più nascosta delle proprie risorse. Anche la nostra ruota di scorta. Ho molto sofferto in questi giorni e ho toccato con mano la sofferenza e la rabbia dei tanti che mi condividono senza travisarmi. In fondo penso che, accanto all’uso disonesto delle mie parole e dei miei gesti, io abbia chiesto troppo sforzo a qualcuno, e che non ho avuto la tempestività di valutarne, non la mala fede – che è incontrollabile – ma la mancata alfabetizzazione, rispetto al mio personale alfabeto, che tento di far conoscere da tempo. Mi sposto, dunque, come ulteriore gesto d’amore e come un arrivederci, a quando sarà più opportuno. Ma dove andrò? Lo so già: andrò dove esistono altri problemi, altri equivoci, altre difficoltà e, non possiamo nascondercelo, altre disonestà. Ci vedremo lì, nel posto dove abita l’Umanità libera, che vuole costruire. In fede”
Fonte: Facebook Eleonora Brigliadori
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