Home News dal mondo Alfie, medici denunciati per omicidio: “Si rifiutano di alimentarlo, morirà questa notte”

Alfie, medici denunciati per omicidio: “Si rifiutano di alimentarlo, morirà questa notte”

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omicidioIl padre di Alfie intende denunciare i medici dell’Alder Hey Hospital di Liverpool per cospirazione finalizzata all’omicidio del bimbo. Oggi Corte d’Appello di Londra ha rigettato il ricorso dei genitori del piccolo contro il rifiuto di autorizzare il trasferimento del bambino da Liverpool in un ospedale italiano. I giudici sono stati irremovibili e hanno respinto sia l’argomentazione dell’avvocato del padre del piccolo, il quale contestava un giudizio precedente errato, sia quella del legale di mamma Kate, che puntava sulla sopravvivenza inaspettata del bambino e  sulla cittadinanza italiana concessa ad Alfie per invocare la libertà di circolazione interna all’Ue, di cui la Gran Bretagna fa ancora parte. Il bimbo “comincia a essere in difficoltà e ha bisogno urgente d’assistenza”, aveva affermato il nuovo avvocato entrato in scena per rappresentare la madre di fronte alla Corte d’Appello. Il team legale della famiglia aveva fatto sapere che un’aeroambulanza era fuori dall’ospedale, pronta a portarlo in Italia ma questo non ha smosso i giudici. La nuova udienza era stata fissata dopo il no del giudice dell’Alta corte per il trasferimento in Italia. I giudici dell’Alta Corte avevano aperto al suo trasferimento a casa, escludendo quello all’estero.

L’Italia si era detta pronta ad accoglierlo, ma la giustizia britannica ieri aveva ribadito il no. Nella sua stanza dell’Alder Hey Hospital di Liverpool il piccolo ha continuato a respirare da ore, con la spina ormai staccata. Una resistenza inattesa che ha alimentato le polemiche, nel Regno e soprattutto in Italia, costringendo la magistratura a riesaminare anche oggi il caso Senza produrre però, almeno all’apparenza, cambiamenti sostanziali. Il giudice d’appello dell’Alta Corte britannica Anthony Hayden, l’uomo che nei giorni scorsi aveva dato il via libera ad interrompere il sostegno alle funzioni vitali a questo bambino di 23 mesi colpito da una grave patologia neurodegenerativa mai diagnosticata esattamente, alla fine non è tornato sui suoi passi, salvo che su un punto. Chiedere ai responsabili dell’Alder Hay di valutare se consentire a mamma Kate e papà Tom, di riportare a casa il loro bambino. La decisione sembra tuttavia una beffa, perchè i medici hanno detto che una valutazione sul caso potrebbe necessitare di alcuni giorni, mentre la sopravvivenza del bambino, senza sostegno delle macchine potrebbe essere questione di ore