“È vero ho sbagliato eh – prosegue rispondendo – sono il primo a dirlo. Però ora le gente mi riconosce come se neanche avessi ucciso una persona. Ogni due minuti avevo qualcuno che mi minacciava su Instagram”. Che tipo di minacce? Chiede la Iena. “Ti fondo la testa. Vieni a Luca ti s’ammazza. Fai il grosso a Lucca che ti si accoltella”.
“Il cellulare in classe? Si, lo usiamo. Alcune volte lo usano anche i professori”. Ha risposto così uno studente dell’ultimo anno dell’Itc “Carrara” di Lucca mentre all’interno si stavano decidendo la bocciatura per gli alunni autori delle offese e delle minacce al prof 63 enne: “Prima era completamente vietato, ora gli insegnanti sono molto più morbidi su questo aspetto”, spiega il ragazzo che ammette: “Sapevamo che quella classe era un po’ agitata“. E rispetto al gesto del compagno più piccolo, che frequenta una prima dello stesso isituto, dice: “Ho provato vergogna vedendo quel ragazzo che insulta e minaccia il professore. Non mi azzarderei mai a fare una cosa del genere“.
Fonte: Le Iene
Durante il lockdown del 2020, l'Italia ha riscoperto la potenza della Resistenza e dell'inno partigiano…
Scopri il fascino del grigio-blu, il colore che sussurra invece di gridare. Versatile e moderno,…
Scopri FC 27, un'esperienza di calcio di strada che trasforma la periferia in palcoscenico. Con…
"La Directa", giornale indipendente catalano, rischia sanzioni per aver rivelato l'identità di poliziotti infiltrati, mettendo…
L'articolo racconta la commemorazione annuale della Strage di Bologna del 1980, un momento di memoria…
Scopri come la camicia stile pigiama diventa un capo chiave per l'Estate 2026, offrendo un…