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“Voglio sposarti prima di morire”

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(Websource/archivio)

Si è arresa alla malattia, dopo una coraggiosa battaglia. E’ mancata domenica la giovane Maila Casagrande, 24enne originaria di Tarzo, un comune in provincia di Treviso: l’anno scorso le era stata diagnosticata rarissima malattia genetica.  Le prime avvisaglie circa un anno fa. Maila aveva iniziato ad accusare dolori alla schiena. Una mattina si è svegliata e non è più riuscita a camminare. Dopo i primi controlli all’ospedale di Treviso, le era stata riscontrata questa malattia rarissima. La ragazza era era ricoverata all’ospedale di Vittorio Veneto. «È una malattia rara, e in lei lo è stata ancora di più, perché non si è sviluppata solo in alcune parti del corpo, ma ovunque», racconta il fratello. Lei e la sua famiglia non si sono però persi d’animo. Hanno cominciato a peregrinare per gli ospedali più attrezzati. Maila si è recata perfino a Milano e Vicenza. In questo calvario, tra speranze e delusioni, si sono rivolti anche all’Università Trento, dove a gennaio è stata scoperta la nuova cura. «È stato provato di tutto», racconta Davide, «saremmo andati anche all’estero, ma purtroppo non c’era alcuna cura fattibile per mia sorella».

Prima di andarsene Maila era riuscita a coronare il proprio sogno: quattro mesi era riuscita a sposare con rito civile, il proprio compagno, Valentino, nonostante le precarie condizioni di salute. Desiderava sposarsi anche in chiesa, ma la malattia non le ha dato scampo. Ha affrontato la malattia con coraggio e determinazione, circondata dall’affetto dei propri cari e del suo Valentino. “Non riuscivi a non amarla” dice lui ricordandola. Purtroppo la rara malattia che l’aveva colpita non le ha lasciato scampo. La notizia ha lasciato sotto choc due comuni: Tarzo, suo paese d’origine, e Vittorio Veneto, dove la giovane era andata ad abitare da poco nella frazione di Carpesica. Dopo la messa, un corteo silenzioso ha accompagnato Maila nel suo ultimo viaggio

Maila lavorava in un negozio d’abbigliamento a Vittorio Veneto, ma aveva molti progetti per il proprio futuro e per quello della propria famiglia.
La bella e sfortunata commessa lavorava in un negozio Benetton nel centro di Vittorio Veneto. Per un periodo aveva fatto la parrucchiera a Tarzo. Prima della scoperta della malattia, era una ragazza che scoppiava di salute, solare, dolcissima e con tanti progetti in testa.«Immaginava una vita serena, le piaceva viaggiare, trovare la persona dei suoi sogni», dice il fratello, «e l’aveva trovata in Valentino, suo marito. Aveva puntato tutto sugli affetti e sulla famiglia, a cui voleva bene».

«Mia figlia è stata coraggiosa» dice il papà Stefano, «ha voluto sposarsi, nonostante tutto. Era una ragazza splendida che ha avuto accanto a sé un marito premuroso e meraviglioso, anche durante il calvario della malattia». Maila lascia il marito Valentino, il papà Stefano, la mamma Vania, i fratelli Davide e Isaia.