Per le due donne, come scrive il Guardian, “è stato l’inizio di anni di incubi, attacchi di panico e terapie psichiatriche”. Per fortuna i casi sono rari, ma non rarissimi. Si calcola che uno o due pazienti su 1.000 riferiscono di svegliarsi in anestesia, mentre negli Stati Uniti 40mila persone all’anno affermano di ricordare ciò che è accaduto mentre venivano operati sotto anestesia. La American Society of Anesthesiologists riconosce che questi episodi, sebbene rari, possono portare a “significative problematiche psicologiche e forme di disabilità che durano anche a lungo”.
F.B.
Fonte: The Guardian
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