“Desidero pertanto smentire questa voce che con insistenza circola, rompendo per un attimo quella riservatezza da me tenuta in questi anni. Monica vive a Roma da sempre a casa nostra ed è assistita assiduamente da me, con l’aiuto di una badante. Spero di aver chiarito l’equivoco” ha concluso il fotografo e regista romano, come riportato da Adnkronos.
Tempo prima di ammalarsi la Vitti aveva raccontato il suo non semplice percorso di vita e lavorativo: “Faccio l’attrice per non morire. Quando a 14 anni e mezzo avevo quasi deciso di smettere di vivere, ho capito che potevo farcela, a continuare, solo fingendo di essere un’altra, facendo ridere il più possibile”.
Dopo i grandi successi arrivò la malattia. Renzo Arbore descrisse così i primi sintomi evidente di quel male degenerativo: “Mi accorsi che non stava troppo bene anni fa, a una cena, sarà stato il 1990. Mi chiese in prestito il telefonino per fare una chiamata e una volta tornata al tavolo non me lo riconsegnò. Mi sembrò strano. Passò qualche minuto e le domandai se avesse finito. Si era dimenticata di averlo preso in prestito da me. Fu l’ultima volta che la vidi”.
F.B.
Fonte: Adnkronos
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