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Il Pentagono rilancia il piano sul nucleare: “Servono deterrenti per Russia e Cina”

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(Websource/Archivio)

L’idea di un mondo privo di armamenti nucleari è un utopia al momento irrealizzabile, Corea del Nord a parte, sia Russia che Cina hanno investito sul potenziamento del loro arsenale nucleare e gli Stati Uniti sono pronti a fare lo stesso. Il progetto dell’ammodernamento dell’arsenale era ben chiaro nei propositi di Trump, il quale sin dai primi giorni del suo insediamento aveva richiesto una relazione a riguardo giunta in questi giorni sotto dicitura ‘Nuclear Posture Rewiev’.

In tale documento si fa presente la necessità di un aggiornamento delle testate e della creazione di bombe nucleari con minor potenziale da poter essere inserite tra gli armamenti dei caccia, decisione che secondo il presidente USA: “Affonda le sue radici in una valutazione realistica nell’ambito della sicurezza globale, nella necessità di avere un deterrente verso l’uso delle armi più distruttive del mondo e dell’impegno da parte del nostro paese alla non proliferazione nucleare”.

Trump, d’altronde, ha più volte sottolineato la necessità di ammodernare l’arsenale proprio a causa dei cambiamenti nello scacchiere globale, il presidente americano si dice a favore del disarmo, ma evidenzia anche che il periodo storico non lo permette e cedere il passo alle richieste in tal senso sarebbe un grave errore che potrebbe minare le basi di una pace globale. Insomma, esattamente come durante la Guerra Fredda, le armi nucleari saranno un deterrente per chiunque volesse attaccare gli Stati Uniti. La sostanziale differenza è che saranno create delle bombe con minor potenziale che possono essere usate senza il rischio di cancellare intere città come nel caso di Hiroshima e Nagasaki.

Il piano in questione presenta anche un ammodernamento delle strategie difensive in ambito tecnologico per proteggersi da eventuali cyber attacchi che mirino a spegnere i sistemi di difesa basati su corrente elettrica. Nell’ultima parte del documento si fa riferimento anche alle testate SLCM per sottomarino. I missili in questione erano stati vietati dal governo Bush e eliminati dall’arsenale durante il governo Obama.

F.S.