Tra l’altro ai più affezionati spettatori del tg satirico inventato da Antonio Ricci non sarà sfuggito che Ezio Greggio era solito chiudere ogni puntata rivolgendo un saluto a “Nereus”, un nomignolo col quale ogni sera ricordava l’anziano papà. Tempo fa lo stesso Greggio aveva raccontato quanto i racconti del padre contribuirono a dargli materiale per diventare un comico e aveva anche spiegato della vita tutt’altro semplice che l’uomo aveva dovuto affrontare: “Soldato in Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale, si rifiutò di tornare in Italia per combattere contro i partigiani tra i quali c’erano suoi parenti. E fu internato per oltre tre anni in un campo di concentramento in Germania”.
Fonte: Il Corriere della Sera
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