I medici gli hanno applicato sette punti di sutura e lo hanno rispedito a casa tranquillizzando la madre e spiegandole che non c’era nessun morivo per preoccuparsi. Nei giorni seguenti però Liam continuava a lamentarsi per il forte dolore e ad un certo punto ha iniziato ad avere la febbre. La mamma lo ha curato con dei semplici antipiretici, ma visto che non avevano alcun effetto lo ha riportato di corsa in ospedale dove i medici lo hanno dovuto operare d’urgenza.
Liam infatti era affetto dal batterio volgarmente denominato “mangiacarne”. In sostanza aveva una fascite necrotizzante, “una forma particolare e rara di infezione degli strati profondi della pelle e dei tessuti sottocutanei”. L’infezione era gravissima e i medici hanno eseguito ben tre operazioni chirurgiche nel tentativo di rimuovere tutti i tessuti lesi e infettati. Il tentativo disperato di salvarlo però si è rivelato vano e il piccolo è morto nel giro di poche ore.
La madre, disperata ed incredula, ha parlato all’Independent: “Non sembrava avesse nulla di grave. Era stata solo una caduta per la quale era necessario mettere dei punti. Non avrei mai immaginato di poterlo perdere così”.
F.B.
Fonte: Independent
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