Nessuno+d%C3%A0+retta+alla+giovane+anestesista%3A+Zara+muore+a+12+anni
leggiloorg
/2018/01/24/zara-bambina-operazione-femore/amp/

Nessuno dà retta alla giovane anestesista: Zara muore a 12 anni

 

(Websource/archivio)

Zaray Coratella, la bambina di dodici anni morta a settembre dello scorso anno all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, forse poteva salvarsi. La ragazzina è morta nella sala operatoria dove era entrata per un intervento di riduzione di una frattura al femore. Un intervento che praticamente sempre non comporta alcun effetto collaterale e riesce perfettamente e per questo la Procura di Bari ha aperto un’indagine per omicidio colposo. La ragazzina non si sarebbe risvegliata dall’anestesia a causa di una ipertermia maligna, ovvero una febbre molto alta di origine genetica. Però sembra che si sarebbe potuta salvare se qualcuno avesse dato retta a una giovane anestesista al quinto anno di specializzazione, Elisiana Lovero.

E’ la stessa giovane a raccontare al ‘Corriere della Sera‘ cosa è accaduto: “Ho ipotizzato in maniera esplicita che potesse trattarsi di ipertermia maligna. Ho toccato la fronte della paziente che sembrava calda”. Chiese a quel punto un termometro e il dantrolene, un farmaco salvavita, ma quello che le venne risposto è inquietante: “Mi è stato risposto che il dantrolene non c’era. Mi sono spostata con il caposala nella stanza dei farmaci vicina dove mi mostrava quello che diceva e mi disse che da quando le precedenti confezioni erano scadute le scorte non erano state ripristinate”. Ma c’è di più, perché anche il termometro non funzionava e “alle rimostranze degli ortopedici per le continue interruzioni”, alla giovane specializzanda “viene detto di uscire dalla sala esonerandomi dalla mia attività”.

Peraltro, l’ipotesi dei medici, in quel momento, è che si tratti di un’embolia polmonare e solo dopo, in terapia intensiva, viene spiegato che Zaray Coratella ha un’ipertermia maligna che però era ormai impossibile da scongiurare e per questo muore. I commissari spiegarono poi: “Sembrerebbe emergere che il dantrolene consegnato all’unità operativa anestesia/sala operatoria il 4 giugno 2015 sarebbe scaduto nel giugno 2017”. Quindi, al momento dell’intervento, il farmaco è scaduto da tre mesi e secondo la cartella clinica venne somministrato in terapia intensiva, anche se c’è un’anestesista che sostiene di averlo somministrato prima.

GM

Fonte: Il Corriere della Sera

Pubblicato da
Gabriele

Ultimi articoli

  • News Mondo

Aveva tre anni ed è morto di fame in casa: la storia del bambino invisibile per mesi e la condanna all’ergastolo dei genitori

È una storia difficile da leggere: un bambino di tre anni morto di fame, mesi…

7 ore ago
  • Economia

Nuovo bonus di ben 400 euro al mese: chi può richiederlo e come fare domanda

Importante novità per i cittadini: si può ottenere un nuovo bonus di ben 400 euro…

3 giorni ago
  • Persone

Carta d’identità “quasi a vita”: la grande novità che devi conoscere

Dal 2026 la carta d’identità elettronica potrà durare fino a 50 anni: scopri subito la…

1 settimana ago
  • Salute e Benessere

Vaselina: 8 Usi Sorprendenti per Sfruttare il Suo Potenziale Nascosto

Scopri l'alleato silenzioso della tua pelle: la vaselina. Non solo protegge e sigilla, ma offre…

2 settimane ago
  • News Mondo

Tumori: conosci davvero tutte le cause? Scopri i fattori chiave e cosa possiamo fare per prevenirli

  Il tumore è una delle patologie più diffuse a livello globale, eppure poche persone…

2 settimane ago
  • Gossip

Andrea Piazzolla, erede della Lollobrigida dice di aver tentato il suicidio. “Gli compro una corda migliore”, dice il marito dell’attrice

Javier Rigau, vedovo dell'attrice Gina Lollobrigida, attacca ferocemente l'ex assistente della donna Andrea Piazzolla. Continua…

2 settimane ago