La Falchi, nota tifosa della Lazio, stava rispondendo a una domanda sulla vicenda degli adesivi raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma dello scorso ottobre, e ha detto questa frase: “La cosa principale è ricordare che siamo tutti antisemiti”. Un lapsus corretto subito che però non ha mancato di scatenare polemiche. Su Facebook la Falchi si è poi scusata così: “Ieri, a fine partita, in diretta con @quellicheilcalcio, inavvertitamente ho commesso una clamorosa gaffe – ha detto Anna Falchi -.Tra cori dello stadio, collegamento audio con lo studio mi sono distratta, mentre sostenevo che i tifosi colpevoli di antisemitismo venissero, giustamente sanzionati. Nella confusione sono riuscita nella gaffe di dire invece ‘siamo tutti antisemiti’ anziché il gioco di parole che avevo in mente ‘siamo tutti anti-antisemiti”.
Poi nell’intervista a Libero la Falchi ha invece parlato della nota vicenda delle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo spiegando la sua esperienza e la sua opinione in merito: “Dopo questo polverone, le cose forse sono cambiate per sempre, ma anche le donne hanno commesso degli errori. In alcuni casi credo siano state ascoltate le testimonianze sbagliate: registi e produttori sono stati processati nelle tv italiane senza aver subìto neanche una vera denuncia. L’abuso di potere da parte di certi uomini è innegabile, ma lo sono anche le donne condiscendenti. Purtroppo, secondo me c’è di peggio. Molto peggio. Sacerdoti e insegnanti mi spaventano davvero. Quelli che dovrebbero essere i punti di riferimento per i nostri figli (e invece si rivelano orchi) fanno orrore”:
E poi la stoccata finale: “Per fare tv oggi ti ci vuole un potente, come manager o come amante. È una realtà sotto gli occhi di tutti, ma nessuno fa nulla. I dirigenti hanno bisogno degli agenti per costruire i palinsesti, mentre prima accadeva il contrario: è un meccanismo rotto”.
F.B.
Fonti: Quelli che il calcio, Anna Falchi Facebook, Libero
Durante il lockdown del 2020, l'Italia ha riscoperto la potenza della Resistenza e dell'inno partigiano…
Scopri il fascino del grigio-blu, il colore che sussurra invece di gridare. Versatile e moderno,…
Scopri FC 27, un'esperienza di calcio di strada che trasforma la periferia in palcoscenico. Con…
"La Directa", giornale indipendente catalano, rischia sanzioni per aver rivelato l'identità di poliziotti infiltrati, mettendo…
L'articolo racconta la commemorazione annuale della Strage di Bologna del 1980, un momento di memoria…
Scopri come la camicia stile pigiama diventa un capo chiave per l'Estate 2026, offrendo un…