E così mentre si scopre che a Padova chiedevano mazzette da 2mila euro per saltare la fila vengono pubblicati alcuni dati poco incoraggianti, come riportato da Il Fatto Quotidiano. Come indica il Rapporto annuale sugli ospedali curato da Ermeneia per conto dell’Aiop, l’associazione delle cliniche private, il 59% degli italiani preferisce pagare la visita privata di un medico specialista piuttosto che aspettare i tempi biblici della sanità pubblica. Anche perché spesso dopo quella visita bisogna fare esami o altre visite e quindi i tempi si allungano ulteriormente.
C’è però anche qualcosa di poco chiaro in questa pratica. Infatti affidarsi ad un medico privato per una visita a pagamento prima di affrontare terapie o operazioni chirurgiche sarebbe anche un modo per saltare le liste d’attesa, confidando nel fatto che il medico che fa la visita a pagamento poi in qualche modo riesce ad agevolare gli interventi successivi.
Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale dei diritti del malato, spiega: “Prima di tutto bisogna porre fine al fenomeno illegale delle liste chiuse che non fanno accettare prenotazioni e che possono celare qualsiasi loro aggiramento per interessi privati. Poi il sistema deve essere centralizzato a livello regionale”.
F.B.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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