“Se ce lo avessi di fronte quel Freddy gli stringerei il collo fino a farmi dire dov’è il corpo di mia figlia. Non riesco più a parlare dal dolore che ho”, ha proseguito la povera donna ai microfoni del ‘Gazzettino‘. Quindi ha ricordato commossa: “Era un venerdì. Da quella mattina tutte le giornate sono uguali, tutti i due anni sono sempre come il primo giorno”.
Nei mesi scorsi, mamma Ofelia aveva ricevuto una lettera da Dolores Rossi, madre dei due principali imputati in questo processo: “Da mamma a mamma, ha tutta la mia solidarietà. Mi conosco e non riuscirei a parlare. Sempre da mamma a mamma la imploro di credermi, ho fatto di tutto e di più per dare una degna sepoltura a Isabella”. Purtroppo, a due anni dalla scomparsa, nulla si sa di dove sia finito il corpo della povera Isabella Noventa.
GM
Fonte: Il Gazzettino
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