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Carlo Conti rivela: “Mio padre morì quando avevo 18 mesi”

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Lunga e per certi versi drammatica intervista di Carlo Conti al Corriere della Sera. Il presentatore di RaiUno ha confessato alcuni aspetti della sua vita privata finora rimasti inediti: “Il mio primo ricordo? Vorrei fosse mio padre, ma lui morì quando avevo 18 mesi e di lui non ricordo nulla. Mia madre, però, fu una donna forte in grado di farmi anche da padre. Per lui aveva speso un sacco di soldi in cure sperimentali e  inutili, avrebbe potuto gettarsi dalla finestra con me in braccio”.

“All’improvviso lei, che lavorava come ostetrica, trovò 500 lire nella cassetta della posta. Disse che era un miracolo di santa Rita. Era una donna credente, come lo sono io. Quando lavorava di notte mi portava a dormire da mia zia, nel quartiere di San Frediano. Ricordo l’alluvione del 1966, il forte odore di fango e cherosene. Poi, quando ero adolescente, tornando a casa mi fece trovare un pacchetto di Muratti e mi disse: ‘Prima che lo facciano i tuoi amici, ti faccio provare a fumare io. Ma sappi che tuo padre, così, è morto. La prima boccata fu disgustosa, iniziai a tossire e non ho più toccato una sigaretta in vita mia”.

“Mi resi conto di non avere un padre solo a 22 anni, durante una partita di tennis con Leonardo Pieraccioni, il mio migliore amico. Suo padre era lì a incoraggiarlo, io invece mi voltai indietro e realizzai che ero solo, che non avevo una figura simile”