Secondo i ricercatori, è molto importante concentrarsi anche su diagnosi precoce e prevenzione. L’idalopirdina aveva dato risultati giudicati promettenti nei primi test sull’uomo sulla sicurezza. Si tratta di un farmaco che agisce aumentando la disponibilità per il cervello di quattro neurotrasmettitori a cominciare dalla serotonina. Purtroppo però dagli effetti inutili. Il trial clinico decritto su Jama ha riguardato 2525 persone con Alzheimer da lieve a moderato.
Dai risultati, si evidenzia come questi pazienti non abbiano avuto cambiamenti nei test cognitivi o miglioramenti anche lievi nelle funzioni quotidiane a nessuna delle dosi testate. Nell’editoriale pubblicato dalla rivista, David Bennett, direttore del Rush University’s Alzheimer’s Disease Center di Chicago, sottolinea come siano ormai oltre 400 i test clinici per provare a curare l’Alzheimer che però non hanno avuto risultati positivi.
GM
Fonte: Ansa
Questo articolo discute l'importanza del fact-checking, proponendo un ritratto autentico di James Van Der Beek…
Negoziazioni discrete tra Washington e Teheran proseguono in Svizzera, con l'obiettivo di ridurre le tensioni…
"Toy Story 5" potrebbe sorprendere con due scene extra dopo i titoli, alimentando la curiosità…
"Gian Luca, figlio adottivo di Raffaella Carrà, emerge dal silenzio per raccontare la sua storia…
Scopri come goderti le vacanze di agosto senza svuotare il portafoglio, esplorando destinazioni meno conosciute…
L'articolo esplora il conflitto tra Apple e l'Unione Europea riguardo l'IA e le funzionalità di…