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Latte in polvere contaminato, ritirate 12 milioni di confezioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:19
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latte in polvere contaminatoE’ scattato un allarme salmonella globale, sono ben 83 le nazioni che sarebbero a rischio di contaminazione a causa della distribuzione delle confezioni di latte in polvere della Lactalis. A differenza di altre volte, infatti, i numeri delle confezioni contaminate dal virus della salmonella sarebbero, stando ad i numeri riferiti dall’agenzia di stampa AFP, sarebbero moltissime: addirittura 12 milioni di confezioni sono state ritirare dal mercato dall’azienda francese. A confermare i numeri del ritiro dal mercato è il Ceo della Lactalis, azienda che gestisce anche l’italiana Parmalat, Emanuel Besnier che in un’intervista al ‘Sunday’ ha detto che il prodotto non è stato semplicemente ritirato ma non verrà più distribuito.

Quanto capitato è un grosso danno all’immagine dell’azienda a cui Besnier ha intenzione di rimediare offrendo un risarcimento a quei clienti che hanno subito danni a causa del loro prodotto, come riportato da Repubblica. Il Ceo dell’azienda di Laval, infatti, ha spiegato al quotidiano britannico di essersi incontrato con il ministro dell’Economia francese, Bruno La Maire, e di aver discusso di questa possibilità: “Quello a cui pensiamo sono prima di tutto le conseguenze di questa crisi sanitaria per i consumatori, bambini sotto i sei mesi. Questo è per noi, per me, motivo di grande preoccupazione”.

I primi casi di salmonella riscontrati in Francia a causa del prodotto risalgono allo scorso mese di dicembre, quando 35 bambini sono finiti in ospedale dopo aver contratto il virus, come riportato da Il Messaggero. Stando a quanto affermato dai quotidiani francesi, il latte in questione sarebbe stato prodotto per un periodo abbastanza lungo che va da luglio a novembre del 2017. L’azienda francese non è nuova a questi casi di contaminazione: la prima volta che la Lactalis ha dovuto ritirare della merce a causa della salmonella, infatti, risale al 2005 e pare che il ceppo del virus riscontrato nei nuovi casi di salmonella sia lo stesso di 12 anni prima, il che implica che i controlli veterinari sugli animali non sarebbero stati fatti a norma.

F.S.

Fonti: Repubblica, Il Messaggero

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