Avola%2C+parla+l%26%238217%3Binsegnante+aggredito%3A+%26%238220%3BTroppa+incivilt%C3%A0%2C+lascio+la+scuola%26%238221%3B
leggiloorg
/2018/01/13/insegnante-aggredito-lascio-scuola/amp/

Avola, parla l’insegnante aggredito: “Troppa inciviltà, lascio la scuola”

Qualche giorno fa un insegnante era stato aggredito dai genitori di un suo alunno 12enne ad Avola, in provincia di Agrigento. Ed ora Salvatore Busà, vittima di questo spiacevole episodio, parla di ciò che ha provato, come riportato da Il Corriere della Sera: “Umiliazione prima di tutto. Mi sento molto ferito – dice il 60enne docente di educazione fisica. E purtroppo quello che mi è successo è da considerare quasi normale, data l’inciviltà dilagante. Noi professori veniamo considerati soltanto dei numeri dall’amministrazione, e quando richiamiamo un alunno dobbiamo sentirci dire in risposta delle offese anziché vedere rispettata l’autorità del nostro ruolo in nome della disciplina e dell’educazione. I ragazzi di oggi sono indisciplinati, prendono ed escono dalla classe senza permesso, non si curano di ricevere note di demerito”. Busà, che ha ricevuto una telefonata dal ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, dove la stessa le ha espresso massima solidarietà, dice di star pensando di non andare più a scuola a fare il lavoro che ha svolto da sempre, e descrive quanto avvenuto la settimana scorsa: “Ci trovavamo in aula visto che pioveva e non potevamo uscire fuori”.

Insegnante aggredito, la madre dell’alunno racconta un’altra versione

La versione continua: “Con il maltempo la palestra si è allagata, io ho chiesto al mio studente di chiudere la finestra e lui ha detto di no, guardandomi con aria di sfida, di vera e propria strafottenza. Allora ho voluto avere rispetto, come giusto che fosse, e c’è stato un diverbio. Ho scagliato via un libro dalla rabbia e sono andato via, al mio posto è arrivato l’insegnante di sostegno. In seguito ho avuto un colloquio con il ragazzo in corridoio. Ho provato a rassicurarlo e non mi spiego il motivo del suo atteggiamento. Ma sono arrivati i suoi genitori e si sono scagliati contro di me uno dopo l’altro. Io ho sempre provato a parlare, in cambio ho ricevuto solo botte”. Busà ha rimediato lividi e la frattura di una costola. Ma la madre del giovane racconta un’altra verità: “Mio figlio aveva aperto una finestra e l’insegnante gli aveva chiesto di richiuderla, per poi tirargli un libro appresso. Lo ha colpito allo stomaco, ho dovuto portarlo al Pronto soccorso”. La donna non si pente di nulla: “Porgerò le mie scuse al docente se lui farà lo stesso col mio
ragazzo”.

S.L.

Fonte: Il Corriere della Sera

 

Pubblicato da
Claudio

Ultimi articoli

  • Curiosità

Perché alcune persone dimenticano subito nomi e appuntamenti anche senza veri problemi di memoria

A volte il cervello dimentica piccoli dettagli non perché funzioni male, ma perché sta gestendo…

16 ore ago
  • Curiosità

Perché sempre più persone stanno tornando a leggere libri cartacei

In un mondo pieno di notifiche, la carta sta tornando a offrire qualcosa che molti…

2 giorni ago
  • Economia

Supermercato, l’orario in cui si spende di più senza accorgersene

A volte il problema non è il prezzo dei prodotti, ma il momento in cui…

4 giorni ago
  • Curiosità

Bere caffè appena svegli può essere un errore: cosa succede davvero al corpo

Quella tazzina appena aperti gli occhi potrebbe non aiutare davvero come pensiamo: il corpo segue…

5 giorni ago
  • Gossip

Arisa accusata di usare Ozempic per dimagrire: la replica della cantante divide i social

La nuova forma fisica di Arisa scatena polemiche online, ma la cantante replica alle accuse…

5 giorni ago
  • News Mondo

Bonus bollette 2026, chi rischia di perderlo senza aggiornare l’ISEE

Uno sconto può sparire senza grandi avvisi: per molte famiglie tutto passa da un controllo…

6 giorni ago