A tale scopo, la fondazione Awakening si avvale appunto delle risorse del luogo, per dare una spinta al mercato del lavoro, rilanciare l’economia e “migliorare le condizioni locali delle comunità così che non abbiano più la necessità di migrare”. La principessa, che si presenta sempre senza velo, ha detto la sua anche a proposito dell’Islam e della percezione che ne ha l’Occidente. “Credo che il dibattito sul velo e sulla condizione della donna nell’Islam sia piuttosto piatto e banale a causa di una percezione miope – ha affermato – . E se devo essere franca, non sono stati fatti grandi sforzi da nessuna delle due parti per cambiare questo modo di vedere. Se l’Islam è vissuto quasi come uno Stato e non come una religione professata da un miliardo e mezzo di persone in tutto il mondo, credo che questo stesso aspetto provochi diverse idee sbagliate. E una religione come l’islam non può essere definita in base all’abbigliamento femminile”. Detto questo, secondo Sua Altezza l’emancipazione femminile nel mondo islamico è un obiettivo da conseguire attraverso l'”educazione”, che è “il catalizzatore di cambiamento del XXI secolo”.
EDS
Fonte: Libero
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