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Pd e M5S uniti al Governo. Secondo Piero Grasso si può

(Websource/archivio)
Parole inaspettate e piene di sorprese quelle arrivate dal 73enne Pietro Grasso, ex magistrato e politico italiano (Pd e Free and Equal), Presidente del Senato della Repubblica dal 16 marzo 2013. Secondo Grasso infatti, per il nuovo Governo, non sarebbe male a pensare ad una unione tra Pd e Movimento Stellato: “Il nostro obiettivo è recuperare più voti possibili dagli elettori demotivati e non rappresentati dal centrosinistra e poi cercare di riprendere quei voti di sinistra andati verso i Cinque Stelle per protesta, per indignazione, per mancanza di riferimenti elettorali progressisti”. Questo il pensiero del leader di Liberi e Uguali, in un’intervista riportata dall’Agenzia Dire, dove sfida proprio i grillini: “Andare incontro a chi pensa che il cambiamento si ottiene attraverso le istituzioni e non aprendole, come una scatoletta di tonno!”.
Un modo tutto suo per aprire ad una eventuale coalizzazione: “Guardare genericamente al futuro non appartiene al mio pragmatismo e dopo il voto voglio vedere forze in campo, numeri e soprattutto programmi. Noi saremo una forza di Governo responsabile, ferma sui contenuti”. Il Presidente del Senato vede una eventuale alleanza come un forte inversione di rotta rispetto al passato e tiene a rassicurare tutti che non è il modo più breve per assicurarsi una poltrona in più. E aggiunge: “Non condivido questa diversità tra sinistra sinistra e sinistra di governo. L’etica della responsabilità? E’ un dovere dire sempre la verità ai cittadini. Noi non proporremo soluzioni irrealizzabili, ma alcune esigenze sociali sono irrinunciabili, anche perchè le ricette neo liberiste si sono dimostrate inefficaci”.
Un Grasso chiaro e deciso che conclude così la sua lunga intervista: “Per questo paese serve un piano di sostenibilità ambientale, la messa in sicurezza del territorio a partire dalle scuole e un piano per il Welfare che ripensi a quanto è cambiata la vita di donne e di uomini. Quindi non un bonus bebè, ma un piano straordinario di asili e orari flessibili per i genitori. Riforme strutturali, non una una tantum elettorale. Dare diritti a milioni di giovani nella morsa della precarietà”. Che dire, siamo sotto elezioni e di chiacchiere se ne sentono a valanga, aspettiamo i fatti.
GVR
Fonte: agenzia Dire
Pubblicato da
Giorgio

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