E’ lui stesso a spiegare, nonostante i ricordi annebbiati, quello che è accaduto in quei drammatici momenti: “Un diverbio? Macché. Come ho detto alla polizia di Firenze, non c’è stato nulla. Stavamo guardando i telefonini, i miei amici rientravano in albergo, io invece sarei tornato a casa di mio zio, dove ero ospite. All’improvviso le ho prese di santa ragione, sono andato giù perché ho perso i sensi ma ho continuato a ricevere calci e pugni. Mi sento fortunato a poterla raccontare”.
Damiano Lorenzi, un amico che ha visto tutto, aggiunge, come riportato da Libero: “Un’aggressione senza nessun motivo – ripete il giovane –, una violenza totalmente gratuita. Se ci avessero rapinati almeno ci sarebbe stata una giustificazione a tutto questo”. La banda di aggressori, che secondo molti testimoni è composta da nordafricani, si è accanita poi anche su altri passanti. Per esempio un 17enne che è stato improvvisamente colpito da una violenta testata al volto che, fortunatamente, gli ha soltanto spaccato il naso.
Vista l’assenza di qualsiasi tipo di movente molti pensano si sia trattato del folle “gioco” del knock out che molti vedono sul web e tentano in maniera del tutto scriteriata di replicare.
Fonti: La Nazione, Libero
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