“Per questo un centinaio di noi, soprattutto donne, eravamo accorse nel punto prestabilito”, ha proseguito la giovane. C’è poi il racconto di un’altra testimone: “Poco dopo è arrivato un gruppo di Guardie del Popolo. Ci hanno intimato di mettere musica ad alto volume e, al nostro diniego, sono andati prima ad ubriacarsi e poi sono tornati, uccidendo Alexandra, ferendo un ragazzo e picchiandoci selvaggiamente. Io sono viva per miracolo”.
Nel frattempo, le autorità venezuelane hanno arrestato un soldato della Guardia Nazionale durante il fine settimana e lo hanno accusato di aver sparato ad Alexandra Colopoy. L’arrestato si chiama David Rebolledo, secondo quanto ha rivelato un tweet del procuratore di stato nella tarda notte di domenica. Si tratta di un fatto comunque molto grave, perché è assurdo morire ancora oggi per un prosciutto “promesso” da uno Stato per combattere la disperazione e la fame.
GM
Fonte: Il Corriere della Sera
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