La donna ha raccontato ai quotidiani locali: “Quando sono arrivata hanno eseguito un’ecografia e il bambino era vivo perché abbiamo sentito battere il suo cuor. Quando mi si sono rotte le acque, il dottore mi ha portato in travaglio e ha iniziato a fare pressione sul mio stomaco per far uscire il bambino, nonostante non avessi contrazioni. Ho chiesto di farmi un taglio cesareo, ma mi hanno risposto che in quel momento non c’era nessuno in grado di farlo. Ha iniziato a fare delle manovre brusche: per me era molto doloroso e quando gliel’ho detto mi ha risposto di stare zitta e aprire le gambe”.
Il racconto si fa sempre più terribile: “A quel punto i piedi di mio figlio erano usciti: c’era un’ostetrica con lui e hanno iniziato a tirarlo fino a quando non è uscito. Io non avevo idea di quello che era successo: so che mi hanno portato immediatamente in chirurgia. Quando gli ho chiesto il perché mi hanno risposto che dovevano effettuare un cesareo per rimuovere la testa di mio figlio. Non mi hanno dato nessun’altra spiegazione. Adesso voglio giustizia perché ciò che è capitato a me non succeda ad altre mamme”. La povera mamma ha concluso disperata: “Dovrebbero licenziare l’ostetrica e il dottore che mi hanno fatto questo: hanno decapitato il mio bambino”.
GM
Fonte: The Sun
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