Home Cronaca Trovato materiale biologico sotto le unghie: la verità su Sofiya

Trovato materiale biologico sotto le unghie: la verità su Sofiya

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(Websource/archivio)

Cornuda (provincia di Treviso). Dramma di una donna, Sofiya Melnik, 43enne originaria dell’Ucraina, scomparsa oltre un mese fa e ritrovata morta la mattina del 24 Dicembre a Monte del Grappa. L’unico sospettato del delitto per ora è Pascal Daniel Albanese, compagno con cui è stata vista l’ultima volta mangiare un gelato in paese. Successivamente interrogato dai Carabinieri, Pascal afferma che avevano deciso di andare a mangiare un gelato, indicando però  un bar sbagliato, dalle parti di Cornuda. Invece ad inchiodarlo c’è uno scontrino, emesso alle 17.30, che li colloca alla gelateria di Onigo di Pederobba. Poi l’immagine di una telecamera che riprende l’auto di Sofiya, attorno alle 18.30, diretta verso il Monte Grappa. Poche ore dopo la 43enne, secondo gli inquirenti, è già morta. E’ l’ora dunque di fare chiarezza sul delitto.

Dai rilievi fatti dai Ris di Parma, si è trovato del materiale biologico sotto le unghie della vittima durante lo svolgimento dell’autopsia. Una traccia in più per arrivare alla conclusione del caso e svelare chi sia il misterioso assassino. Inoltre, nel cofano della macchina di Sofiya, sono state rilevate tracce di sangue. Auto (Renault), ritrovata a distanza di pochi giorni dal ritrovamento del cadavere suicida di Pascal, nella loro casa. sangue successivamente trovato anche sul volante mentre sotto le unghie della donna, la presenza di materiale biologico ancora da definire. Dai primi rilievi sembra essere pelle e potrebbe trattarsi dell’impronta lasciata dal suo killer. Tessuto strappato nel corso di un disperato tentativo di difendersi. Sofiya avrebbe quindi reagito alla violenza che le ha lasciato tracce sul corpo, traumi e lesioni compatibili con una caduta da grande altezza ma soprattutto riempita di botte, pugni e forse anche calci alla testa, alle braccia, alle gambe e all’addome. Davvero un brutto epilogo e una tragica fine della vita di una donna 46enne.

GVR