Berlusconi spiega poi che la flat tax “determinerà un aumento e non una diminuzione del gettito, potremmo anche immaginare un’ aliquota destinata a scendere nel tempo, man mano che si esplicheranno gli effetti della ripresa che deriverà dalla nostra riforma fiscale. Quello che è certo è che da subito vi sarà un sensibile vantaggio per i contribuenti”. La sonora bocciatura al referendum costituzionale non è solo quella uscita dalle urne e Berlusconi chiarisce: “Il problema della ripartizione delle competenze fra Stato e Regioni esiste, ed è la diretta conseguenza della riforma del titolo V della Costituzione, varata dalla sinistra nel 2000”.
Spazio infine al giudizio sullo ius soli: “Io non sono per nulla contrario al fatto che chi è cresciuto in Italia, si sente italiano, condivide i nostri valori, ama il nostro Paese, possa diventare italiano. Sono però invece contrarissimo a questa legge, che per la cittadinanza prevede che basti qualche adempimento formale. Non credo debbano diventare italiani coloro che, per esempio, tengono le loro donne segregate, non credono nella libertà religiosa, simpatizzano per i terroristi, odiano i cristiani o gli ebrei, neppure se hanno seguito cinque anni di studi in una scuola italiana”.
GM
Fonte: Il Corriere della Sera
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