Il neoeletto deputato, intervistato dal ‘Corriere della Sera‘, ci tiene a precisare che non guarda “alle mensilità che gli verranno accreditate” sebbene le Camere siano, oramai, sciolte. Chiarisce ancora Verrecchia: “Non sono un disoccupato e non sono certo andato alla ricerca di un incarico per due mesi. Lo dico a chiare lettere: non ho bisogno di emolumenti”. Poi ricorda: “Sono molto contento di essere stato proclamato parlamentare della Repubblica, una cosa improvvisa ed inaspettata. Per chi come me fa politica da anni, arrivare a ricoprire questa carica è motivo di orgoglio e responsabilità. Uno stimolo in più per andare avanti”.
Nessun atto di riconoscimento, spiega, nei confronti di Piccone: “Essere riconoscente significa che qualcuno ha fatto qualcosa nei miei confronti. Ma, come saprete, Piccone ha lasciato per ragioni personali”. E conclude: “Di certo, rispetto la sua scelta, e sono molto felice di sostituirlo”.
GM
Fonte: Il Corriere della Sera
Durante il lockdown del 2020, l'Italia ha riscoperto la potenza della Resistenza e dell'inno partigiano…
Scopri il fascino del grigio-blu, il colore che sussurra invece di gridare. Versatile e moderno,…
Scopri FC 27, un'esperienza di calcio di strada che trasforma la periferia in palcoscenico. Con…
"La Directa", giornale indipendente catalano, rischia sanzioni per aver rivelato l'identità di poliziotti infiltrati, mettendo…
L'articolo racconta la commemorazione annuale della Strage di Bologna del 1980, un momento di memoria…
Scopri come la camicia stile pigiama diventa un capo chiave per l'Estate 2026, offrendo un…